
Anguilla europea
Anguilla anguilla · Anguillidae
- Mare
- Migratori
- Medio
- Protetto
- Regolamentato
- Taglia
50–130 cm
- Peso
0,2–6,6 kg
- Longevità
23 anni
- Temp. acqua
4–20 °C
- Profondità
0–700 m
Dove pescarlo
- Fiume
- Lago
- Stagno
- Canale
- Estuario
Icone degli ambienti: Flaticon
Specie migratrice in pericolo critico - Ciclo vitale complesso (riproduzione nel Mar dei Sargassi)
Calendario
Segnalata in 24 Paesi
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Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
L’anguilla occupa il versante atlantico dalla Scandinavia al Marocco, il Baltico, il Mediterraneo e il Mar Nero, insieme a tutti i corsi d’acqua che vi sfociano. La sua zona di riproduzione, invece, si trova all’altro capo dell’oceano, nell’Atlantico occidentale.
A lungo la specie è stata ritenuta perfettamente panmittica, cioè formata da una popolazione unica in cui ciascuno può riprodursi con ciascuno. Studi genomici recenti sfumano il quadro: mostrano un isolamento per distanza e suggeriscono tre sottopopolazioni — una nordeuropea, soprattutto islandese, una dell’Europa occidentale che comprende Baltico, Mediterraneo e Mar Nero, e una meridionale.
La specie è stata inoltre introdotta di continuo in Asia e in America centrale e meridionale.
Riconoscerlo
Il corpo serpentiforme non lascia dubbi, e il dettaglio che lo conferma è l’unità delle pinne: dorsale, caudale e anale sono saldate in una sola fascia continua che corre dalla metà del dorso fin sotto il ventre, sostenuta da almeno cinquecento raggi molli. Le pinne ventrali mancano del tutto.
La mascella inferiore sporge leggermente oltre quella superiore. Le aperture branchiali sono piccole, verticali, confinate ai fianchi: di qui l’impressione di una testa chiusa. Il numero di vertebre, da centodieci a centoventi, dice abbastanza della flessuosità dell’animale.
Il colore cambia con lo stadio di vita, ed è questo a ingannare. Un’anguilla gialla, in fase di accrescimento, è verde-bruna con il ventre giallastro; un’anguilla argentina, pronta a prendere il mare, ha il dorso nerastro, i fianchi argentati e l’occhio molto più grande. Sono gli stessi individui a qualche mese di distanza.
La riproduzione
L’anguilla europea si riproduce una sola volta e poi muore. Questo tratto, raro, comanda tutto il resto.
Quando la maturità si avvicina, lascia il fiume. La migrazione si osserva soprattutto nel secondo semestre, di norma nelle notti buie, e la maturazione sessuale si completa durante il viaggio: l’animale parte immaturo e arriva pronto.
La deposizione non è mai stata osservata. La si colloca nel Mar dei Sargassi, tra marzo e giugno, intorno ai seicento metri di profondità, sulla base della distribuzione delle larve più giovani. Gli adulti muoiono dopo.
Il ritorno è un viaggio a sé. Le larve, dette leptocefali, sono trasparenti e a forma di foglia; trasportate dalla Corrente del Golfo, raggiungono le coste europee in sette-undici mesi, talvolta dopo tre anni. Si trasformano allora in ceche — sei-otto centimetri, cilindriche, quasi trasparenti — che entrano negli estuari e colonizzano fiumi e laghi.
L’acqua che gli serve
L’anguilla occupa tutti gli ambienti di fondo, dal ruscello alle rive dei grandi fiumi e dei laghi. L’unica condizione è il collegamento con il mare: allo stato naturale si trova solo nelle acque che comunicano con l’oceano, perché il suo ciclo lo impone.
È una specie territoriale e solitaria. Gli assembramenti di giovani anguille che si osservano a volte non sono un comportamento gregario ma una reazione comune a condizioni esterne — un ostacolo, un arrivo d’acqua — e non un banco.
Respira accessoriamente attraverso la pelle, e questo le consente di sopravvivere fuori dall’acqua più a lungo di qualsiasi altro pesce dei nostri fiumi e di superare allo scoperto tratti umidi. Tale capacità spiega la sua presenza in specchi d’acqua apparentemente isolati.
Zone
- Fondali fangosi
- ostacoli
- zone scure
- notturna
Tecniche
- Lenza di fondo
- Galleggiante notturno
Esche
- Vermi
- Pesci morti
- Esche di carne
Di cosa si nutre
L’anguilla caccia sul fondo e di notte, guidata dall’olfatto. La sua dieta cambia con la taglia: prima invertebrati, poi pesci, con una quota importante di carogne.
In una stessa popolazione convivono due forme di testa — una larga, l’altra stretta — e corrispondono a diete diverse: la prima rivolta alle prede dure come i gamberi di fiume e i molluschi, la seconda alle prede molli. È una specializzazione individuale, non una differenza di specie.
Come pescarlo
L’anguilla si pesca di notte, sul fondo, con esca naturale odorosa. È una pesca d’attesa su punti precisi — buche, massicciate, foci, pressi dei manufatti — più che una pesca di ricerca.
Prima di cominciare va saputo che questa pesca è fortemente regolamentata nella maggior parte dei paesi europei, e vietata in certi stadi o in certi periodi. È la conseguenza diretta della situazione della specie, descritta più avanti, e va verificata presso l’autorità competente prima di ogni uscita.
Il muco e la forza dell’animale complicano la manipolazione. Un’anguilla è impossibile da tenere a mani nude e si annoda intorno a quel che trova; un panno bagnato vale più di una stretta decisa, che rovina la pelle senza migliorare la presa.
Protetto — Specie sensibile o protetta a seconda delle zone: verifica le regole locali prima di agire.
Regolamentato — Cattura spesso regolata da quote, misure, stagioni o dichiarazioni.
Conservazione · In pericolo critico (IUCN) — Questa specie è minacciata di estinzione. Rilasciala sempre (no-kill), maneggiala con la massima cura e verifica le regole locali: la sua pesca può essere vietata.
Conservazione
Nessuna specie di questo catalogo versa in una condizione altrettanto grave dell’anguilla europea. Figura nell’appendice II della CITES, che ne disciplina il commercio internazionale, e nell’appendice II della Convenzione sulle specie migratrici.
Il reclutamento, cioè l’arrivo delle ceche sulle coste europee, è crollato di oltre il novanta per cento dagli anni 1980. Le cause si sommano: gli ostacoli che bloccano la risalita e la discesa, la perdita delle zone umide, l’inquinamento, un parassita introdotto che colpisce la vescica natatoria, i mutamenti delle correnti oceaniche e la pesca delle ceche.
Un tratto della sua biologia aggrava il quadro. Un pesce che si riproduce una volta sola, al termine di un viaggio di parecchie migliaia di chilometri, non può compensare un’annata cattiva con quella successiva. Ogni adulto che non raggiunge il Mar dei Sargassi è una riproduzione perduta, senza recupero possibile.
Normativa
Taglia min. 37-45 cm / Quote molto rigide / Divieto parziale
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
In francese anguille, in inglese European eel, in tedesco Aal; l’italiano dice semplicemente anguilla. Gli stadi portano nomi propri che tornano nei testi normativi: ceca per il giovane trasparente che entra in estuario, anguilla gialla per la fase di accrescimento, anguilla argentina per l’adulto che riparte verso il mare.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org