
Carangide dorato
Gnathanodon speciosus · Carangidae
- Mare
- Mare costiero
- Medio
- Taglia
75–120 cm
- Peso
4,7–15 kg
- Profondità
0–80 m
Dove pescarlo
- Scogliera
Icone degli ambienti: Flaticon
La caranghe dorata è una delle più riconoscibili tra i Carangidae tropicali: il suo corpo alto e compresso sfoggia riflessi dorati brillanti e barre verticali scure che sbiadiscono con l'età. I giovani accompagnano spesso grandi pesci pelagici, nutrendosi delle particelle che questi smovono.
Calendario
Segnalata in 27 Paesi
Arabia Saudita · Australia · Colombia · Costa Rica · Egitto · Emirati Arabi Uniti · Eritrea · Figi · Filippine · Giappone · India · Indonesia · Madagascar · Malaysia · Maldive · Messico · Mozambico · Nuova Caledonia · Panama · Papua Nuova Guinea · Polinesia Francese · Seychelles · Singapore · Sri Lanka · Stati Uniti · Taiwan · Thailandia
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
La specie occupa l’Indo-Pacifico, dal KwaZulu-Natal in Sudafrica a nord fino alla prefettura di Mie in Giappone, e a est fino alla costa sud-occidentale della Bassa California del Sud, al golfo di California e all’Ecuador.
Riconoscerlo
Il nome del genere dice il carattere decisivo: Gnathanodon significa « mascella senza denti ». L’adulto è infatti privo di denti, cosa unica tra i carangidi.
Otto spine dorsali, da diciotto a venti raggi molli, tre spine anali, da quindici a diciassette raggi. Il corpo è fusiforme e compresso.
La livrea dorata barrata di nero dei giovani è spettacolare e ben nota agli acquari; impallidisce con l’età.
L’acqua che gli serve
Gli adulti occupano le lagune profonde e le scogliere esposte al largo, dove frugano la sabbia in cerca di crostacei e di invertebrati scavatori, prendendo anche piccoli pesci.
L’assenza di denti e questo metodo vanno insieme: il pesce aspira e soffia il sedimento invece di afferrare.
Sono documentati tre comportamenti sociali, e formano una progressione con l’età.
I giovani più piccoli vivono tra i tentacoli di una medusa — un riparo urticante.
I giovani più grandi, in particolare, praticano il pilotaggio: nuotano il più vicino possibile agli squali e ad altri grandi pesci, e seguono anche i subacquei.
Gli adulti, dal canto loro, formano banchi, pur conservando questo comportamento di scorta.
Zone
- Lagune poco profonde
- Bordi di barriera
- Praterie marine
- Canali sabbiosi
Tecniche
- Cast and retrieve lento vicino al fondo
- Jigging leggero
- Pesca con vivo
- Traina lagunare
Esche
- Gamberetti vivi
- Pesci vivi piccoli
- Artificiali morbidi
- Granchi
Come pescarlo
La sabbia delle lagune profonde e dei bordi di barriera è il posto, non il rilievo in sé: è un frugatore di fondi molli.
L’assenza di denti consente terminali sottili, cosa rara in un carangide di questa mole, e la sua bocca molle chiede una ferrata misurata.
Il suo comportamento di scorta è sfruttabile: un banco di carangidi dorati che accompagna un grosso pesce o un subacqueo si individua e si avvicina, al contrario dei carangidi diffidenti.
La taglia corrente è di settantacinque centimetri, e la maturità arriva verso i trentatré.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Carangide dorato in italiano. Golden trevally o golden kingfish in inglese, ulua pa’opa’o alle Hawaii. La sua livrea giovanile dorata, ricercatissima in acquario, contrasta con l’adulto spento — due pesci per un solo nome scientifico.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org