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SpecieNodi
Persico trota
Foto: Piscary

Persico trota

Micropterus salmoides · Centrarchidae

  • Acqua dolce
  • Predatori
  • Medio
  • Taglia

    40–97 cm

  • Peso

    0,9–10 kg

  • Longevità

    23 anni

  • Temp. acqua

    10–32 °C

  • Profondità

    0–6 m

Dove pescarlo

  • Lago
  • Stagno
  • Fiume

Icone degli ambienti: Flaticon

Il black bass a grande bocca è un centrarchide robusto riconoscibile per la bocca prominente la cui commessura supera il bordo posteriore dell'occhio, con un corpo tozzo dai fianchi verde oliva percorsi da una banda laterale scura.

Calendario

Frega: il pesce è vulnerabile. Controlla le norme locali, i periodi di divieto variano da Paese a Paese.

Segnalata in 13 Paesi

Colombia · Corea del Sud · Francia · Giappone · Italia · Messico · Norvegia · Portogallo · Spagna · Stati Uniti · Sudafrica · Svizzera · Zimbabwe

Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

Il persico trota è nativo dell’America Settentrionale orientale: bacini del San Lorenzo, dei Grandi Laghi e del Mississippi, dal Québec meridionale al Minnesota e fino al golfo del Messico, più i bacini atlantici e del golfo dalla Carolina del Nord alla Florida e al Messico settentrionale.

Oggi è cosmopolita, introdotto quasi ovunque come pesce sportivo. In Europa occupa soprattutto specchi d’acqua chiusi ed evita le acque vive; frequenta anche gli estuari fino a tredici per mille di salinità.

Diversi paesi segnalano un impatto ecologico sfavorevole là dove si è stabilito, il rovescio consueto delle immissioni di predatori a fini alieutici.

Riconoscerlo

La bocca è il criterio, e basta da sola a separarlo dai congeneri: aperta, oltrepassa all’indietro la verticale dell’occhio. Nel persico trota boccapiccola si ferma prima. È l’unico punto da verificare quando i due convivono.

Il secondo segno è la banda scura irregolare che corre lungo il fianco, dall’occhio fino alla base della coda. È netta nei giovani, più sfumata nei soggetti grossi, e può sparire quasi del tutto in un pesce di lago scuro.

La dorsale è quasi divisa in due da un’incisione profonda: dieci spine davanti, da undici a quattordici raggi molli dietro. Il corpo è fusiforme, ovale in sezione, verde oliva sul dorso e biancastro sul ventre.

La riproduzione

Il maschio diventa aggressivo e territoriale, e costruisce un nido su fondo di fango, in acqua bassa — da venticinque a duecento millimetri di scavo. Lo difende prima, durante e dopo la deposizione.

Una femmina può deporre con più maschi su nidi diversi, il che ripartisce la covata e limita il rischio di perdere tutto in un solo punto.

Il maschio resta poi quasi un mese — ventinove giorni circa — a sorvegliare le uova e poi gli avannotti, e a ventilarli con le pinne. È una durata considerevole, durante la quale non si alimenta quasi e attacca tutto ciò che si avvicina.

La deposizione va dalla primavera all’estate, non appena l’acqua raggiunge i quindici gradi.

L’acqua che gli serve

Occupa laghi, stagni, paludi, lanche e buche dei corsi d’acqua, dal torrente al grande fiume. Lo si trova sopra fondali di fango o di sabbia, ed è particolarmente comune nei bacini artificiali.

Cerca acqua calma e limpida, con sponde ingombre di vegetazione. La copertura non è un accessorio ma la struttura del suo territorio: alberi sommersi, ninfee, ceppi, pontili.

La profondità abituale è scarsa, da zero a sei metri. È dunque un pesce di sponda, accessibile da riva, il che spiega buona parte della sua popolarità.

La tolleranza termica è ampia — da dieci a trentadue gradi — ma l’appetito no: smette di alimentarsi sotto i cinque gradi e sopra i trentasette.

Zone

  • Erbai
  • strutture
  • legname sommerso
  • sponde

Tecniche

  • Esche artificiali
  • Vivo
  • Gamberi di fiume

Esche

  • Jig
  • Worm siliconico
  • Crankbait
  • Spinnerbait
  • Topwater
  • Frog

Di cosa si nutre

Gli adulti mangiano pesci, gamberi di fiume e rane; i giovani vivono di crostacei, insetti e pesciolini. Il cannibalismo esiste.

Un dettaglio cambia la lettura della stagione: il persico trota non si nutre durante la frega. In quel periodo i suoi attacchi sono territoriali e non alimentari — un maschio sul nido scaccia ciò che si avvicina, non mangia.

Come pescarlo

Il persico trota attacca per aggressività quanto per fame, ed è questo a farne l’interesse sportivo. Un artificiale che entra nel suo territorio provoca una reazione anche in un pesce sazio, il che autorizza una gamma di animazioni ben più ampia che con un predatore strettamente alimentare.

La pesca si gioca nella copertura. Legname sommerso, ninfee, erbai, strutture artificiali: il pesce sta dentro e non accanto, il che impone montature che attraversano senza incastrarsi. Un lancio preciso a trenta centimetri dall’ostacolo giusto vale più di un lancio perfetto in mezzo all’acqua.

La temperatura comanda il ritmo. Tra i cinque e i trentasette gradi si alimenta, fuori no — e dentro quella forbice l’attività culmina nelle acque tiepide di primavera e d’autunno.

Il periodo della frega richiede una decisione. Un maschio sul nido attacca tutto ciò che passa e si prende con facilità; lascia però una covata intera senza difesa, esposta ai predatori in pochi minuti. Molti pescatori evitano deliberatamente i nidi visibili per questo motivo.

La bocca è larga ma membranosa e si lacera sotto una trazione brutale, e il pesce salta per slamarsi: vale la stessa regola della trota iridea, dare filo quando esce dall’acqua.

Conservazione

Il persico trota è abbondante nell’areale d’origine e prospera quasi ovunque sia stato immesso.

Il problema che pone è quello del suo successo. Predatore efficace in acqua calma, pesa sulle faune locali degli specchi d’acqua in cui arriva, e il suo trasporto da un bacino all’altro resta una pratica corrente nonostante i divieti.

La dipendenza dal nido in acqua bassa costituisce invece una vera fragilità locale: una variazione di livello nel momento sbagliato, o un disturbo ripetuto durante le quattro settimane di guardia, basta a far fallire una riproduzione.

Normativa

Taglia minima 30-40 cm a seconda delle zone / No-kill incoraggiato

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Persico trota in italiano, largemouth bass in inglese, black-bass à grande bouche in francese e achigan à grande bouche in Québec. La parola bass designa in inglese pesci senza alcuna parentela tra loro — la spigola europea, i serranidi, i persici americani — il che rende particolarmente insidiose le traduzioni delle normative.

Fonti: fishbase.se · api.gbif.org

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