
Pesce vespa atlantico
Chaetodipterus faber · Ephippidae
- Mare
- Mare costiero
- Medio
- Taglia
50–90 cm
- Peso
3,5–9,0 kg
- Profondità
3–35 m
Dove pescarlo
- Estuario
- Scogliera
- Costa rocciosa
Icone degli ambienti: Flaticon
Pesce costiero dal corpo molto alto e compresso, argentato con bande verticali scure, che vive in branchi attorno alle strutture.
Calendario
Segnalata in 18 Paesi
Bahamas · Belize · Brasile · Colombia · Cuba · Guadalupa · Guyana Francese · Haiti · Honduras · Isole Vergini Americane · Martinica · Messico · Panama · Portorico · Stati Uniti · Suriname · Trinidad e Tobago · Venezuela
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
La specie occupa l’Atlantico occidentale, dal Massachusetts e dal nord del golfo del Messico fino al Rio Grande do Sul, in Brasile.
È un areale strettamente costiero e continuo, senza popolazioni insulari isolate: coerente con un pesce i cui giovani dipendono dagli estuari e i cui adulti tengono i relitti e i porti piuttosto che il largo.
Riconoscerlo
Il corpo è a disco: altissimo, fortemente compresso, con un muso estremamente ottuso. Nessun’altra specie dell’Atlantico occidentale ha questa sagoma.
Bande verticali nerastre, larghe e irregolari, attraversano i fianchi: sbiadiscono con l’età, al punto che un vecchio esemplare può sembrare uniforme.
La seconda dorsale e l’anale hanno lobi anteriori alti. La bocca è piccola, con il mascellare dell’adulto che si ferma sotto le narici, e il palato è privo di denti. Le squame sono ctenoidi.
Nove spine dorsali, da ventuno a ventiquattro raggi molli, tre spine anali, diciassette o diciotto raggi.
L’acqua che gli serve
La specie è abbondante nelle acque costiere basse, dalle mangrovie e dalle spiagge sabbiose fino ai relitti e ai porti.
I giovani, nella loro fase nera, sono comuni negli estuari e si incontrano spesso in acqua bassissima, dove nuotano inclinati per somigliare a foglie morte, a baccelli sterili di mangrovia rossa o ad altri detriti.
È uno dei mimetismi meglio descritti del catalogo: il pesce non imita una specie pericolosa ma uno scarto vegetale, e ne assume la postura.
Gli adulti formano spesso branchi molto numerosi, fino a cinquecento individui.
Zone
- Relitti e barriere artificiali
- Moli e pile di ponti
- Boe e strutture costiere
- Estuari
Tecniche
- Pesca con esca leggera
- Pesca con galleggiante
- Pesca in prossimità delle strutture
- Pesca a deriva
Esche
- Meduse
- Gamberi
- Vermi marini
- Piccoli granchi
- Pezzi di calamaro
Di cosa si nutre
Si nutrono di invertebrati bentonici: crostacei, molluschi e altri animali del fondo.
La bocca piccola e priva di denti palatini conferma il regime: prede fisse o lente, staccate una alla volta.
Come pescarlo
Relitti e strutture portuali concentrano i grandi branchi, ed è lì che la specie si pesca in primo luogo.
La bocca piccolissima è la difficoltà maggiore: impone ami minuscoli ed esche ridotte su un pesce che si misura in chili. È uno scarto insolito, e disorienta.
La forma a disco e la pinna alta gli danno in acqua una resistenza considerevole, senza rapporto con il peso.
Taglia corrente cinquanta centimetri, maturità già a dodici.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di chiusura, quote).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Disque portugais in francese, o spadefish. Atlantic spadefish in inglese, paguara nello spagnolo dei Caraibi. La sagoma a disco lo ha fatto confondere con i pesci angelo tropicali, con cui non ha parentela.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org