
Salmone masu
Oncorhynchus masou · Salmonidae
- Mare
- Salmonidi
- Medio
- Taglia
79 cm
- Peso
10 kg
- Profondità
0–200 m
Dove pescarlo
- Estuario
Icone degli ambienti: Flaticon
Vive nei tratti sorgivi dei fiumi e spesso difende un territorio; si nutre principalmente di insetti, ma anche di piccoli crostacei e pesci. La forma anadroma scende a valle formando banchi e, dopo una breve permanenza nella zona, entra in mare dove si nutre di piccoli pesci e crostacei pelagici.
Calendario
Segnalata in 3 Paesi
Corea del Sud · Giappone · Russia
Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
I limiti di longitudine considerati per la specie, da centoventisette a centocinquantotto gradi est, non oltrepassano mai il Pacifico. È l’unico salmone del genere a restare sul versante asiatico, tra il trentaquattresimo e il sessantacinquesimo parallelo nord — ossia, dal sud al nord, dai corsi d’acqua temperati dell’arcipelago giapponese e della penisola coreana fino alle facciate fredde del mare di Okhotsk.
Questa limitazione a un solo margine dell’oceano distingue la specie da tutti i suoi congeneri, il cui areale si estende da un continente all’altro.
La riproduzione
L’accoppiamento è netto: un maschio, una femmina, senza la mischia di pretendenti che accompagna la deposizione dei salmoni americani dello stesso genere.
Le uova vengono poi sepolte e abbandonate. Nessuna sorveglianza segue l’interramento, il che dà tutta la sua importanza alla scelta del substrato: una volta richiusa la ghiaia, la deposizione non dispone più che della protezione fisica del fondo.
L’acqua che gli serve
Due forme coesistono e non occupano lo stesso mondo. La forma fluviale resta in testata di bacino, dove ogni pesce difende abitualmente un territorio; non scende.
La forma migratrice compie il tragitto inverso. Scende in banchi, si sofferma solo brevemente nella zona salmastra — il passaggio estuariale è qui una transizione, non una tappa di accrescimento — poi raggiunge il mare, dove frequenta tanto il fondo quanto le acque libere fino a duecento metri.
Il contrasto di formato tra le due deriva direttamente da questa ripartizione: un pesce di testata di bacino resta piccolo, mentre la forma marina cambia ordine di grandezza.
Zone
- Fiumi costieri dell'Asia orientale
- Estuari e foci
- Buche profonde in fiume
- Zone costiere marine
Tecniche
- Pesca a mosca (streamer, ninfe)
- Pesca con artificiali leggeri
- Pesca in deriva con esca naturale
- Pesca a spinning leggero
Esche e artificiali
- Uova di salmone
- Gamberi
- Vermi di terra
- Soft lure colorati
Di cosa si nutre
In fiume, l’alimentazione si basa sugli insetti, completata da piccoli crostacei e piccoli pesci. Il pesce diventa una parte significativa del menu nei soggetti che raggiungono una taglia sufficiente.
In mare, la razione cambia natura: piccoli pesci e crostacei pelagici, il che spiega il notevole divario di crescita tra le due forme nate dalle stesse deposizioni.
Come pescarlo
Il comportamento territoriale del pesce di fiume detta il metodo. Un individuo occupa una postazione e la difende, il che significa che un buon punto ospita un pesce e non un gruppo, e che un fiume si prospetta concatenando le postazioni piuttosto che insistendo su quella che ha appena abboccato.
Le acque in questione sono testate di bacino, limpide e fredde, dove la distanza di avvicinamento è breve. L’ombra proiettata e il rumore dei passi contano quanto la scelta dell’imitazione.
Il regime insettivoro di questa forma orienta naturalmente verso le imitazioni di insetti, acquatici come terrestri, e il periodo di attività segue quello delle schiuse.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di divieto, quote di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Saumon masou in francese, dal giapponese masu. La lingua giapponese denomina separatamente le due forme di vita, il che vale più di una distinzione tassonomica: yamame designa il pesce di fiume, rimasto in montagna, e sakuramasu la forma migratrice di mare, il cui nome evoca la fioritura dei ciliegi che coincide con il suo ritorno. L’inglese e il tedesco si limitano a traslitterare, masu salmon e Masu-Lachs. La specie è oggetto di allevamento e commercializzazione, sia fresca sia congelata.
Fonti: api.gbif.org