
Salmone rosso
Oncorhynchus nerka · Salmonidae
- Mare
- Salmonidi
- Medio
- Taglia
45–84 cm
- Peso
1,1–7,7 kg
- Longevità
8 anni
- Temp. acqua
0–25 °C
- Profondità
0–250 m
Dove pescarlo
- Estuario
Icone degli ambienti: Flaticon
Il salmone rosso o sockeye è un salmonide anadromo del Pacifico settentrionale riconoscibile per la livrea nuziale rosso brillante e la testa verde. Compie lunghe migrazioni dall'oceano ai fiumi e laghi d'acqua dolce per riprodursi, ed è tra i salmoni del Pacifico più apprezzati per la sua carne soda e saporita.
Calendario
Segnalata in 6 Paesi
Canada · Giappone · Nuova Zelanda · Russia · Stati Uniti · Svezia
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
La forma di questo areale si spiega con un’esigenza più che con la geografia: ci vuole un lago. La maggior parte dei giovani passa uno o due anni — raramente tre o quattro — in uno specchio d’acqua prima di raggiungere il mare, e un bacino privo di un lago di accrescimento produce pochi salmoni rossi o nessuno, per quanto offra la ghiaia giusta. Le grandi popolazioni si concentrano perciò sui reticoli con laghi di testata, mentre agli altri salmoni del Pacifico basta un corso d’acqua qualunque dal fondo adatto.
Alcune popolazioni fanno eccezione: in qualche torrente del bacino del Copper River, in Alaska, i giovani non lasciano il corso d’acqua, e altrove gli avannotti scendono in mare già nella loro prima estate.
L’altro tratto notevole è l’esistenza di popolazioni interamente confinate in acqua dolce, in Alaska, nello Yukon, nella Columbia Britannica, nello Stato di Washington, in Oregon e in California. Questi pesci, chiamati kokanee, compiono l’intero ciclo tra un lago e il suo immissario e restano molto più piccoli della forma migratrice. Ognuna di queste popolazioni discende in modo indipendente da una particolare risalita anadroma: il confinamento non è avvenuto una volta, è avvenuto decine di volte, separatamente, e ogni volta ne è uscito lo stesso risultato.
Il confine tra le due forme resta poroso. Capita che discendenti di kokanee partano per il mare, e che discendenti della forma migratrice restino in acqua dolce.
Riconoscerlo
Da trenta a quaranta branchiospine lunghe, sottili, seghettate e molto ravvicinate armano il primo arco branchiale. Nessun altro salmone del Pacifico porta un pettine simile, e questo dettaglio interno vale più della livrea per decidere: è un filtro per il plancton, montato su un pesce che di plancton vive per tutta la vita.
Il secondo carattere è un’assenza. Né il dorso né la caudale mostrano macchie nette. Certi individui hanno una punteggiatura scura e qualche segno irregolare sulla dorsale, mai però le grandi ovali o le macchiette marcate dei congeneri.
Il corpo è affusolato e compresso, di altezza moderata, un po’ maggiore nei maschi in periodo nuziale. Testa conica dal muso appuntito, occhio piccolo la cui posizione varia con il sesso e con la condizione, linea laterale rettilinea, caudale incisa. Da undici a sedici raggi molli alla dorsale, da tredici a diciotto all’anale, da cinquantasei a sessantasette vertebre.
Il pesce che entra in fiume è ancora blu acciaio o verdastro sul dorso, argentato sui fianchi, bianco sotto. Viene poi la metamorfosi da cui la specie prende il nome: i fianchi passano al rosso, la testa del maschio al verde vivo o oliva, con il nero sul muso e sulla mascella superiore; adiposa e anale si arrossano, le pari e la coda volgono al grigio, al verde o allo scuro. Le femmine restano più smorte. Non tutte le popolazioni seguono questo modello: alcune virano a un verde spento o al giallastro, con poco rosso o senza affatto.
La riproduzione
Il rito si gioca in più di due, e la sua coreografia è nota nei dettagli. La femmina sceglie un tratto di ghiaia e comincia a scavare. È scortata da un maschio dominante e da qualche subordinato; caccia via le altre femmine e i pretendenti di secondo rango, mentre il dominante si occupa dei propri rivali.
Tra due sessioni di scavo si riposa sopra la buca e il dominante le fa la corte. Finito il nido, vi si lascia scendere, il maschio le si accosta al fianco, le due bocche si aprono e la coppia vibra liberando uova e latte. Uno o più subordinati si infilano allora dall’altro lato della femmina per aggiungere il proprio.
Lei risale subito verso il bordo di monte e riprende a scavare: la ghiaia spostata ricade sulla deposizione precedente e con lo stesso gesto apre la buca successiva. Le servono da tre a cinque giorni e da tre a cinque nidi per svuotare le ovaie, con più dominanti che si succedono; e anche loro si accoppiano con più femmine. La discendenza di una sola frega risulta così largamente rimescolata.
Le risalite avvengono in estate e in autunno, fino a dicembre nella parte meridionale dell’areale. Nessun adulto ne esce vivo: il ciclo si chiude sulla ghiaia, per tutti.
L’acqua che gli serve
La specie è epipelagica: mare aperto, laghi, e risalita dei corsi d’acqua costieri per la sola riproduzione. La fascia occupata va dalla superficie ai duecentocinquanta metri, tra zero e venticinque gradi.
Il comportamento degli avannotti merita di essere annotato, perché condiziona qualunque osservazione in fiume. Appena usciti dalla ghiaia fuggono la luce: di giorno si nascondono, escono solo di notte. Una frega che in pieno giorno sembra vuota può essere piena.
Arrivati nel lago, i giovani passano qualche settimana sotto riva, su ostracodi, cladoceri e larve d’insetto, poi guadagnano il largo e diventano decisamente pelagici, nei primi venti metri, dove sta il plancton. La discesa verso il mare prolunga lo stesso schema: prima la fascia costiera, poi il largo.
Zone
- Laghi profondi di acqua dolce
- Foci dei fiumi
- Buche profonde in fiume
- Zone costiere del Pacifico
Tecniche
- Pesca a mosca (ninfe, streamer)
- Pesca con artificiali (cucchiaini dorati)
- Pesca in deriva con uova
- Pesca in acque aperte al largo
Esche
- Uova di salmone
- Gamberi
- Ninfe artificiali
- Cucchiaini dorati
Di cosa si nutre
In lago la risorsa è il plancton, completata da insetti e organismi del fondo. Il kokanee non mangia praticamente altro per tutta la vita.
La forma migratrice segue invece una progressione. I giovani appena arrivati in mare restano dapprima vicino alla costa, sullo zooplancton, con qualche pesciolino e qualche insetto. Man mano che crescono e si spostano al largo, il pesce occupa una quota sempre maggiore della dieta. È questa fase oceanica a fare tutta la crescita, e il divario di taglia tra le due forme non misura altro che l’accesso o meno a quella risorsa.
Come pescarlo
Tutto dipende dal pettine branchiale. Un pesce che filtra lo zooplancton non insegue prede, e niente nella sua alimentazione prepara un attacco a un artificiale che imita un pesce. Il kokanee, che su questa dieta resta per l’intera vita, è da questo punto di vista il più spiazzante dei salmonidi d’acqua dolce.
Ne discendono due conseguenze pratiche. La prima è la profondità: in lago il pesce segue lo strato in cui sta il suo nutrimento, e una presentazione calata su quella fascia conta più di qualsiasi scelta di imitazione. La seconda riguarda la catena alimentare locale: dove il kokanee abbonda, serve a sua volta da preda alle grandi trote, e la sua presenza segnala quindi tanto i pesci che lo mangiano quanto lui stesso.
In fiume gli adulti anadromi si prendono durante la risalita, su pesci già avviati alla maturazione. È una pesca strettamente regolamentata in tutto l’areale, con disposizioni che cambiano da un bacino all’altro e da un anno all’altro; l’amministrazione della pesca locale resta l’unico riferimento utile prima di uscire.
Conservazione
Ogni popolazione poggia su un anello che gli altri salmoni del Pacifico non hanno: il lago di accrescimento. Degradarlo, o tagliare il collegamento che lo unisce al mare, cancella lo stock anche quando la ghiaia di frega resta intatta — e uno specchio d’acqua si deteriora senza che sulla frega si veda nulla.
Lo sfruttamento commerciale, tra i più intensi del genere, tiene per contro la specie sotto stretta sorveglianza. Le risalite si contano ogni anno, bacino per bacino, e le serie di dati sono lunghe. È a quel livello che la specie si gestisce: un giudizio espresso sull’intero areale, e rivisto ogni quindici anni, non dice nulla sullo stato di un singolo fiume.
Il confinamento, infine, fabbrica una diversità che nessun inventario globale coglie. Ogni gruppo di kokanee discende da una risalita anadroma particolare e forma una linea a sé: perderne uno non toglie una frazione di stock, cancella una storia evolutiva che non si ripeterà.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di divieto, quote di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Salmone rosso, dal colore della livrea di frega. Sockeye nell’uso nordamericano, termine ripreso tale e quale nel commercio, viene da una parola salish deformata dall’inglese e non ha nulla a che vedere né con l’occhio né con un calzino. La forma confinata porta in tutte le lingue un nome distinto — kokanee — pur appartenendo alla stessa specie. I tedeschi dicono Rotlachs, gli spagnoli salmón rojo.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org