Anteprima AndroidProva Piscary prima di tutti — lasciaci l’indirizzo Gmail del tuo account Google Play.

Solo per aggiungerti al test, poi cancellato. Privacy

SpecieNodi
Alborella appenninica
Foto: Piscary

Alborella appenninica

Alburnoides bipunctatus · Cyprinidae

  • Acqua dolce
  • Carpe e ciprinidi
  • Facile
  • Taglia

    9–15 cm

  • Peso

    0,0–0,0 kg

  • Temp. acqua

    10–18 °C

Dove pescarlo

  • Fiume

Icone degli ambienti: Flaticon

Piccolo pesce fusiforme e argentato - Banda laterale scura caratteristica

Calendario

Segnalata in 9 Paesi

Austria · Belgio · Francia · Germania · Lussemburgo · Paesi Bassi · Polonia · Svizzera · Ucraina

Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

La specie occupa il bacino della Loira e tutto ciò che sta a est, e quasi tutti i fiumi che sfociano nel Baltico meridionale, nel Mare del Nord, nel Mar Nero e nel Mar d’Azov. È presente anche nel bacino caspico, nell’alto Volga e dalla Kura verso sud fino agli affluenti iraniani, ed è diffusa in Iran.

Nel bacino mediterraneo si trova soltanto nel Rodano e in qualche piccolo bacino costiero, dalla Provenza verso est fino a Genova, più l’Aoos in Grecia.

Riconoscerlo

Tre proporzioni, da verificare insieme, bastano a riconoscere l’alborella appenninica: la lunghezza del muso è pari o inferiore al diametro dell’occhio, il diametro dell’occhio equivale all’incirca alla distanza fra le orbite, e la bocca è terminale.

L’anale conta da dodici a diciassette raggi ramificati e mezzo. Tre spine dorsali, sette od otto raggi molli, tre spine anali, da tredici a diciotto raggi, da trentotto a quaranta vertebre, diciannove raggi alla caudale.

È un pesce minuto: nove centimetri di taglia comune, e un peso che si conta in decine di grammi.

La riproduzione

La frega avviene in piccoli gruppi, e le uova vengono deposte in profondità nella ghiaia, in corrente viva.

Quest’ultimo dettaglio è il fatto centrale della specie. Uova sepolte in profondità in una ghiaia attraversata dalla corrente sono al riparo dai predatori e ben ossigenate — a patto che quella ghiaia resti permeabile. Un intasamento da parte delle particelle fini le asfissia senza che nulla si veda in superficie.

L’acqua che gli serve

Frequenta i ruscelli e i fiumi pedemontani, in acque ben ossigenate e a corrente rapida. Tutte le classi d’età stanno in acqua libera, nei ruscelli e nei piccoli fiumi.

Quest’ultimo punto la separa dalla gran parte dei ciprinidi, nei quali i giovani tengono le rive e gli adulti il largo. Qui non esiste separazione per taglia: il branco mescola tutte le età.

La si trova anche in fiumi dalle acque molto calme, il che allarga il suo dominio oltre il suo optimum.

Zone

  • Correnti rapide
  • zone ossigenate
  • fiumi limpidi

Tecniche

  • Lenza ultraleggera
  • Pesca all'inglese

Esche

  • Bigattini
  • Micro-esche

Di cosa si nutre

Si nutre di larve di insetti e di insetti morti, oltre che di crostacei e di diatomee.

La menzione degli insetti morti è insolita e precisa: è un pesce che prende quello che la corrente porta, vivo o no, e che sfrutta la deriva invece della caccia.

Come pescarlo

È un pesce esca e una cattura accessoria più che un obiettivo. La sua taglia — nove centimetri in media — e la bocca piccolissima impongono ami minuscoli.

Dove lo si incontra, lo si incontra in branco, in acqua libera di piccoli fiumi pedemontani, e il branco mescola tutte le età: una cattura non annuncia dunque una misura.

La sua presenza dice qualcosa del corso d’acqua: un pesce che depone in profondità nella ghiaia sparisce quando questa si intasa.

Conservazione

La specie è localmente minacciata dalla regolazione dei corsi d’acqua.

Il meccanismo è quello della sua frega. Seppellire le uova in profondità nella ghiaia presuppone una ghiaia permeabile e una corrente che la attraversi; spianare una portata o interrare un fondo elimina l’una e l’altra, e la riproduzione cessa senza che la popolazione adulta cambi aspetto nell’immediato.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia legale, periodi di chiusura, limiti di cattura).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Spirlin è il nome francese, talvolta ablette spirlin. Tedesco e inglese dicono Schneider, e l’inglese conosce anche spirlin. Francese e inglese hanno dunque preso entrambi il nome dal tedesco, in mancanza di un’antica denominazione popolare francese — il segno di un pesce che la pesca francese non ha mai davvero battezzato.

Fonti: fishbase.se · api.gbif.org

Specie affini