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Carangide delle isole
Foto: Piscary

Carangide delle isole

Carangoides orthogrammus · Carangidae

  • Mare
  • Mare costiero
  • Medio
  • Taglia

    40–75 cm

  • Peso

    0,7–6,6 kg

  • Profondità

    0–168 m

Dove pescarlo

  • Scogliera
  • Costa rocciosa
  • Alto mare

Icone degli ambienti: Flaticon

La caranghe delle isole è un Carangidae di taglia media dal corpo ovale argenteo, ornato negli adulti da piccole macchie giallo-dorate sparse sui fianchi. Frequenta le acque costiere e lagunari tropicali dell'Indo-Pacifico, spesso vicino alle barriere coralline e ai fondali sabbiosi.

Calendario

Segnalata in 9 Paesi

Australia · Giappone · Isole Marianne Settentrionali · Isole Marshall · Messico · Niue · Polinesia Francese · Samoa Americane · Stati Uniti

Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

Due blocchi, separati dal più largo vuoto oceanico del pianeta. A ovest, l’Indo-Pacifico in tutta la sua estensione: dall’oceano Indiano occidentale alle isole Australi, a nord fino al Giappone meridionale e alle Hawaii, a sud fino a Sydney. A est, il Messico e le Revillagigedo, e in mezzo nulla.

La coerenza con l’ecologia è completa. Una specie che non colonizza le piattaforme continentali può avanzare solo di isola in isola, e il Pacifico orientale non le offre altro: un arcipelago vulcanico isolato, una facciata messicana orlata di isole. Le Hawaii, le Australi, le Revillagigedo — punti d’appoggio, mai tappe di costa.

Riconoscerlo

Le pinne impari sono lunghe: nove spine dorsali seguite da ventotto a trentuno raggi molli, tre spine anali seguite da ventiquattro a ventisei. Il corpo è fusiforme, la sezione compressa.

L’acqua che gli serve

Il pesce ignora la piattaforma continentale. Gli adulti sono abbondanti attorno alle isole oceaniche e non si incontrano in acque neritiche: la formula della scheda è categorica, e da sola disegna l’area di ricerca.

Dove è presente, il suo terreno è definito in modo stretto. I banchi frequentano i fondali sabbiosi, i canali di sabbia delle lagune e le barriere rivolte verso il largo. La colonna d’acqua va dalla superficie a centosessantotto metri, ma è sul fondo che si legge tutto.

L’organizzazione sociale resta elastica: un individuo isolato, una coppia, oppure un piccolo banco.

Zone

  • Barranchi recifali esterni
  • Punte di barriera battute dalla corrente
  • Acque pelagiche costiere
  • Fondali rocciosi poco profondi

Tecniche

  • Jigging verticale
  • Cast and retrieve rapido
  • Traina costiera
  • Pesca con vivo

Esche

  • Jig metallici
  • Pesci vivi piccoli
  • Calamaro
  • Artificiali morbidi

Di cosa si nutre

Mangia piccoli crostacei nella sabbia. Non sopra: dentro.

Tutta l’ecologia della specie si richiude su questa frase. Un carangide che raccoglie il cibo nel sedimento non ha nulla da fare sopra il corallo vivo, e gli serve sabbia in quantità — di qui i canali, i fondali molli delle lagune, le lingue chiare ai piedi delle barriere esterne. L’isola oceanica non lo attira per la sua roccia ma per quello che accumula attorno a sé.

Come pescarlo

Il posto è la sabbia, non la testata di corallo. Per un carangide è controintuitivo, e cambia l’itinerario di un’uscita: canali, lingue di fondale molle fra i massicci, ripiani di sabbia ai piedi delle scarpate esterne.

L’animazione segue il regime alimentare. Un artificiale che tocca il fondo e lo raschia somiglia a quello che il pesce cerca; un artificiale che resta a mezz’acqua imita una preda che non è nel suo menù.

La taglia comune è di quaranta centimetri, a fronte di una pesca commerciale consolidata — il pesce si vende fresco, essiccato o salato. È una mole media, da affrontare con attrezzatura proporzionata e non con l’artiglieria riservata ai giganti della famiglia.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Il nome di specie è formato sul greco orthos, dritto, e gramma, il tratto.

I nomi comuni hanno trattenuto tutti la stessa cosa, e per una volta descrivono l’ecologia invece dell’aspetto: carangue des îles in francese, island trevally in inglese, jurel de islas in spagnolo, Insel-Stachelmakrele in tedesco, xaréu-das-ilhas in portoghese del Brasile. La nota biologica dà loro ragione parola per parola.

Fonti: fishbase.se · api.gbif.org

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