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SpecieNodi
Coregone
Foto: Piscary

Coregone

Coregonus lavaretus · Salmonidae

  • Acqua dolce
  • Salmonidi
  • Medio
  • Taglia

    30–73 cm

  • Peso

    0,2–10 kg

  • Temp. acqua

    4–16 °C

Dove pescarlo

  • Lago

Icone degli ambienti: Flaticon

Pesce bianco argentato - Bocca piccola - Pesca invernale specializzata

Calendario

Segnalata in 7 Paesi

Danimarca · Finlandia · Francia · Italia · Norvegia · Regno Unito · Svezia

Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

La specie è nativa del lago del Bourget, in Francia, e del Lemano. La popolazione del lago di Aiguebelette sembra introdotta, benché un coregone vi fosse già segnalato nel diciassettesimo secolo.

Altri autori la trattano come una superspecie presente in Gran Bretagna e nelle zone alpine dell’Europa centrale. È stata immessa in molti altri punti d’Europa fuori dal suo areale, e introdotta in Asia.

Questa carta è dunque tanto il prodotto di una storia di ripopolamenti quanto di una distribuzione naturale, e oggi separare le due cose è difficile.

Riconoscerlo

La bocca è piccola e la mascella superiore sporge oltre quella inferiore. È il carattere del genere, e volge il muso verso il basso: un pesce che prende il cibo davanti e sotto di sé, non al di sopra.

Il corpo è argenteo e fusiforme, la caudale conta diciannove raggi molli. La dorsale porta da tre a cinque spine e da nove a dodici raggi, l’anale da tre a cinque spine e da dieci a tredici raggi. Una pinna adiposa denuncia l’appartenenza ai salmonidi.

Prima di qualunque determinazione conviene un avvertimento: il genere Coregonus è tra i più intricati dell’ittiologia europea, e per questa specie circolano molti nomi scientifici paralleli ed errati. Un coregone identificato in un lago alpino sotto un certo nome può comparire nella letteratura sotto altri tre.

La riproduzione

La deposizione avviene in dicembre, di notte, sulla ghiaia, sotto riva e in acqua bassa.

Dicembre è una data notevole. Mentre la maggior parte dei pesci d’acqua dolce europei depone in primavera, questo lo fa nel cuore dell’inverno: le uova restano al riparo dai predatori in attività e gli avannotti schiudono nel momento in cui il plancton riparte.

La maturità arriva intorno ai ventisette centimetri.

L’acqua che gli serve

La specie esiste in due forme: una lacustre e gregaria, l’altra anadroma e di estuario, raramente in piena acqua salata.

La sua posizione nella colonna d’acqua non è fissa: segue la distribuzione dello zooplancton, che sale e scende secondo l’ora e la stagione. Cercare un coregone a profondità costante non ha quindi senso, va cercato lo strato in cui sta il suo cibo.

La sua forbice termica è stretta, dai quattro ai sedici gradi.

Zone

  • Grandi laghi freddi e profondi d'Europa
  • Zone litorali dei laghi in autunno
  • Acque intermedie in pieno lago
  • Bassifondi lacustri in inverno

Tecniche

  • Vermi
  • Larve
  • Esche leggere
  • Mosche

Esche

  • Cucchiaino leggero
  • Mosche ninfa
  • Vermi

Di cosa si nutre

Gli adulti si nutrono di crostacei planctonici, o di crostacei bentonici più grossi in acqua salmastra.

Un predatore di plancton non è un cacciatore. Filtra e seleziona dentro una nube, il che spiega insieme la bocca minuta e la vita in banco — e spiega anche perché non risponda agli artificiali che imitano un pesce.

Come pescarlo

Trovare lo strato prima di trovare il pesce. Il coregone segue lo zooplancton nella colonna d’acqua, e la profondità produttiva cambia di ora in ora: è il dato che comanda l’intera uscita, molto prima della scelta della montatura.

La bocca minuta impone ami sottili e imitazioni di taglia ridotta: larve, ninfe, piccole imitazioni di crostacei planctonici. Una presentazione tarata sulla trota qui è fuori bersaglio.

Il pesce vive in banchi: una cattura ne annuncia altre alla stessa profondità.

La sua pesca è regolamentata nei grandi laghi alpini, dove sostiene pescherie professionali antiche; le norme si verificano presso l’autorità competente.

Conservazione · Vulnerabile (IUCN) — Questa specie è minacciata di estinzione. Rilasciala sempre (no-kill), maneggiala con la massima cura e verifica le regole locali: la sua pesca può essere vietata.

Conservazione

La deposizione di dicembre, su ghiaia pulita e a poca profondità sotto riva, è il punto sensibile. Sono i fondali litoranei dei laghi, esattamente quelli che la sistemazione delle sponde, l’interrimento e le variazioni di livello toccano per primi.

La confusione tassonomica aggrava il problema in un modo insolito: quando non si sa quante specie o quante linee si nascondano dietro un nome, non si sa nemmeno che cosa il ripopolamento stia mescolando. Decenni di immissioni da un lago alpino all’altro possono avere cancellato popolazioni locali prima ancora che qualcuno le descrivesse.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di divieto, quote di cattura).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

In francese lavaret nei laghi alpini, féra sul Lemano: due nomi per popolazioni che la sistematica ha a lungo trattato come specie distinte. Common whitefish o powan in inglese, Felchen o Renke in tedesco, parole che a loro volta coprono più forme lacustri.

Fonti: fishbase.se · api.gbif.org

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