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Tonno codalunga
Foto: Piscary

Tonno codalunga

Thunnus tonggol · Scombridae

  • Mare
  • Grandi pelagici
  • Medio
  • Taglia

    70–145 cm

  • Peso

    5,1–36 kg

  • Longevità

    19 anni

Dove pescarlo

  • Alto mare

Icone degli ambienti: Flaticon

Il tonno tongol è un tonno di medie dimensioni delle acque tropicali e subtropicali dell'Indo-Pacifico, distinto per il ventre bianco immacolato senza macchie né screziature. Il suo corpo compatto con riflessi blu-verdi sul dorso gli consente di cacciare banchi di pesci pelagici in acque aperte.

Calendario

Segnalata in 9 Paesi

Australia · Egitto · Germania · Giappone · Indonesia · Italia · Malaysia · Mozambico · Thailandia

Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

L’areale copre l’Indo-Pacifico occidentale, dal mar Rosso e dall’Africa orientale fino alla Nuova Guinea, dal Giappone a nord all’Australia a sud, con segnalazioni in Nuova Zelanda.

La sua forma si spiega con due rifiuti. La specie è neritica e non lascia la piattaforma, il che la esclude dal grande largo; evita inoltre le acque molto torbide e le zone dissalate come gli estuari. La mappa è quindi una fascia costiera bucata alle foci dei grandi fiumi, dove il carico di particelle e il calo di salinità la respingono proprio nel momento in cui altri pesci costieri vi si concentrano.

Riconoscerlo

La vescica natatoria è assente, o ridotta a un vestigio. Il tratto è raro nel genere e si verifica all’apertura del pesce; accompagna uno stile di vita sulla piattaforma continentale, dove il galleggiamento neutro pesa meno che nei tonni del largo.

Dall’esterno, il disegno del ventre è il segno migliore. I fianchi inferiori e l’addome, bianco argenteo, portano macchie ovali allungate disposte in file orizzontali — e non le linee trasversali dei tonni rossi. Due motivi, due orientamenti: il contrasto è immediato.

Le pinne sono scure, il che è anch’esso distintivo. Dorsale, pettorali e ventrali sono nerastre, la caudale lo è anch’essa con striature verde-giallo; solo la punta della seconda dorsale e l’anale sono lavate di giallo, e le pinnule sono gialle con margine grigio. L’anale stessa è argentata.

L’altezza massima del corpo si trova sotto la prima dorsale, che resta più bassa della seconda; le pettorali vanno da corte a moderatamente lunghe. Trentanove vertebre.

Il formato resta piccolo per un Thunnus: settanta centimetri per una cattura ordinaria.

Una cifra stona in questo insieme: diciannove anni di longevità. Un pesce di settanta centimetri che vive quasi quanto un tonno obeso di due metri e cinquanta non è un tonno in miniatura a crescita rapida, ma un animale lento in cui ogni classe d’età conta.

L’acqua che gli serve

Il dominio inizia verso i dieci metri di fondo e resta sulla piattaforma. I banchi sono di taglia variabile, senza la strutturazione rigida osservata nei tonni oceanici.

Zone

  • Acque pelagiche costiere
  • Intorno alle isole e ai bassifondi
  • Fronti termici
  • Passaggi e stretti

Tecniche

  • Traina di superficie
  • Artificiali metallici veloci
  • Pesca con vivo
  • Jigging verticale

Esche e artificiali

  • Pesci esca vivi
  • Artificiali metallici
  • Testa piombata
  • Calamari artificiali

Di cosa si nutre

Il menu associa pesci, cefalopodi e soprattutto crostacei, con una quota notevole di larve di stomatopodi e di gamberi. Questa componente crostacea è più marcata che nei tonni del largo e corrisponde alla produttività bentonica dei fondali costieri che frequenta.

Come pescarlo

È il tonno accessibile. Non lascia la piattaforma, il che lo mette a portata di imbarcazioni che non andrebbero a cercare un tonno albacora, e la sua taglia corrente consente un’attrezzatura proporzionata.

Due riferimenti derivano dalla sua intolleranza. Un’acqua carica o dissalata non lo trattiene: dopo una piena, bisogna cercare più al largo del pennacchio torbido, non dentro. Al contrario, le zone dove l’acqua limpida del largo tocca la piattaforma concentrano i banchi.

Conservazione

La specie alimenta una pesca commerciale importante in tutto l’Indo-Pacifico occidentale, e nessuno sa cosa rappresenti questo prelievo. I dati disponibili non hanno permesso, nell’ultima valutazione del luglio 2021, di stabilire la tendenza dello stock né il suo livello: il tonno codalunga resta nella categoria di quelli che si sfruttano senza sapere.

Due elementi rendono costosa questa incertezza. La sua longevità di diciannove anni implica un rinnovamento più lento di quanto la sua taglia lasci credere. E la sua fedeltà alla piattaforma continentale lo colloca nelle acque territoriali di decine di Stati, dove le pesche artigianali sono numerose, disperse e mal censite — esattamente le condizioni che impediscono di ricostituire una serie di catture affidabile.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di divieto, quote di cattura).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Thon mignon in francese, un nome che sorprende per un tonno di questo formato ma che lo situa rispetto ai suoi congeneri. Longtail tuna in inglese, dal peduncolo e dalla caudale. In Australia, l’uso locale lo chiama northern bluefin tuna, formula che altrove è servita a designare veri tonni rossi: va scartata da ogni lettura di statistiche regionali.

Fonti: api.gbif.org

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