
Cernia rossa
Mycteroperca rubra · Serranidae
- Mare
- Mare costiero
- Medio
- Taglia
80–144 cm
- Peso
5,6–50 kg
- Profondità
15–200 m
Dove pescarlo
- Scogliera
- Costa rocciosa
Icone degli ambienti: Flaticon
La cernia bruna è un serranide mediterraneo e atlantico dal corpo bruno-rossastro attraversato da bande verticali scure irregolari, con una colorazione che varia in base all'umore del pesce. Predatore bentonico, si tiene vicino a rocce, grotte e praterie costiere.
Calendario
Il suo areale
La specie occupa l’Atlantico orientale, dal Portogallo al sud dell’Angola.
La sua mappa è stata ripulita, e vale la pena spiegare come. Le segnalazioni insulari richiedono conferma: gli esemplari di Madeira, delle Azzorre, delle Canarie e di Capo Verde, riesaminati nel 1991, si sono rivelati appartenere a un’altra specie. Nell’Atlantico occidentale è una terza specie a sostituirla.
Un’osservazione attribuita a questa cernia al di fuori della fascia continentale africana va dunque considerata con prudenza — e buona parte della letteratura antica parla in realtà di altri pesci.
Riconoscerlo
La tinta dominante è bruno-rossastra, talvolta marezzata di nero o macchiata di grigio pallido, con una striatura nera sopra il mascellare. I giovani portano inoltre una sella nera sul peduncolo caudale.
Il carattere decisivo è al preopercolo: le dentellature vi sono allargate all’angolo e formano un lobo arrotondato. La cernia nera atlantica ha nello stesso punto un bordo perfettamente liscio, senza lobo — il confronto è diretto e scioglie il dubbio tra le due.
Il corpo è oblungo e compresso, con l’altezza che sta 2,8-3,2 volte nella lunghezza standard, la testa 2,5-2,7. Lo spazio interorbitale è convesso.
Undici spine dorsali, quindici-diciassette raggi molli, tre spine anali, undici o dodici raggi.
L’acqua che gli serve
Frequenta i fondali rocciosi e sabbiosi, tra quindici e duecento metri, con un dominio abituale di quindici-cinquanta.
Questa fascia è molto più costiera di quella delle sue parenti caraibiche, che scendono oltre i centocinquanta metri. È la cernia più accessibile del gruppo.
I giovani esemplari sono molto comuni nelle lagune bordate di mangrovia. La nursery è dunque distinta dall’habitat adulto, come in diverse cernie, ma qui è esplicitamente legata alla mangrovia.
Zone
- Fondali rocciosi profondi
- Pareti mediterranee
- Barriere atlantiche
- Relitti
Tecniche
- Pesca di fondo
- Jigging profondo
- Pesca con esca viva
- Spinning con artificiale morbido
Esche
- Pesci vivi o morti
- Calamari
- Polpi
- Artificiali morbidi
Di cosa si nutre
Si nutre di molluschi — probabilmente cefalopodi — e di piccoli pesci.
La formulazione prudente della fonte merita di essere conservata: «probabilmente cefalopodi» non è «cefalopodi», e un regime ricostruito sui resti di molluschi in uno stomaco non dice sempre quali.
Come pescarlo
Quindici-cinquanta metri su roccia o sabbia: è l’unica cernia che si possa sperare di raggiungere da una piccola imbarcazione, se non addirittura da certe poste di riva accidentate.
La sua maturità molto precoce — trentaquattro centimetri, in un intervallo da trentadue a trentasei — è un rapporto notevole per una cernia che raggiunge più volte questa lunghezza. La maggior parte dei pesci catturati si è già riprodotta, il che è l’opposto della situazione delle cernie a maturità tardiva.
Un grande esemplare resta comunque un pesce considerevole: la taglia comunemente incontrata è già di ottanta centimetri.
Conservazione
La maturità a trentaquattro centimetri cambia tutto rispetto alle sue parenti. Dove la cernia nera atlantica non produce un maschio prima di quindici anni e mezzo, questa si riproduce già a una taglia modesta, e il suo stock risponde dunque più in fretta a una decisione di gestione.
Il punto sensibile è la mangrovia. I giovani ne dipendono, e il regresso delle lagune mangroviane dell’Africa occidentale agisce sul reclutamento senza che alcuna pesca intervenga.
La confusione tassonomica costituisce un ostacolo a sé: finché le segnalazioni insulari restavano attribuite a questa specie, il suo areale appariva più ampio e i suoi effettivi più confortanti di quanto non lo siano in realtà.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di divieto, quote di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
In francese si chiama badèche rouge, talvolta anche mérou rouge — denominazione da evitare, perché entra in collisione con diverse specie senza parentela. In inglese è mottled grouper, in spagnolo abadejo.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org