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SpecieNodi
Cernia rossa
Foto: Piscary

Cernia rossa

Mycteroperca rubra · Serranidae

  • Mare
  • Mare costiero
  • Medio
  • Taglia

    80–144 cm

  • Peso

    5,6–50 kg

  • Profondità

    15–200 m

Dove pescarlo

  • Scogliera
  • Costa rocciosa

Icone degli ambienti: Flaticon

La cernia bruna è un serranide mediterraneo e atlantico dal corpo bruno-rossastro attraversato da bande verticali scure irregolari, con una colorazione che varia in base all'umore del pesce. Predatore bentonico, si tiene vicino a rocce, grotte e praterie costiere.

Calendario

Segnalata in 12 Paesi

Benin · Brasile · Cipro · Francia · Grecia · Israele · Italia · Malta · Mauritania · Spagna · Tunisia · Turchia

Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

La specie occupa l’Atlantico orientale, dal Portogallo al sud dell’Angola.

La sua mappa è stata ripulita, e vale la pena spiegare come. Le segnalazioni insulari richiedono conferma: gli esemplari di Madeira, delle Azzorre, delle Canarie e di Capo Verde, riesaminati nel 1991, si sono rivelati appartenere a un’altra specie. Nell’Atlantico occidentale è una terza specie a sostituirla.

Un’osservazione attribuita a questa cernia al di fuori della fascia continentale africana va dunque considerata con prudenza — e buona parte della letteratura antica parla in realtà di altri pesci.

Riconoscerlo

La tinta dominante è bruno-rossastra, talvolta marezzata di nero o macchiata di grigio pallido, con una striatura nera sopra il mascellare. I giovani portano inoltre una sella nera sul peduncolo caudale.

Il carattere decisivo è al preopercolo: le dentellature vi sono allargate all’angolo e formano un lobo arrotondato. La cernia nera atlantica ha nello stesso punto un bordo perfettamente liscio, senza lobo — il confronto è diretto e scioglie il dubbio tra le due.

Il corpo è oblungo e compresso, con l’altezza che sta 2,8-3,2 volte nella lunghezza standard, la testa 2,5-2,7. Lo spazio interorbitale è convesso.

Undici spine dorsali, quindici-diciassette raggi molli, tre spine anali, undici o dodici raggi.

L’acqua che gli serve

Frequenta i fondali rocciosi e sabbiosi, tra quindici e duecento metri, con un dominio abituale di quindici-cinquanta.

Questa fascia è molto più costiera di quella delle sue parenti caraibiche, che scendono oltre i centocinquanta metri. È la cernia più accessibile del gruppo.

I giovani esemplari sono molto comuni nelle lagune bordate di mangrovia. La nursery è dunque distinta dall’habitat adulto, come in diverse cernie, ma qui è esplicitamente legata alla mangrovia.

Zone

  • Fondali rocciosi profondi
  • Pareti mediterranee
  • Barriere atlantiche
  • Relitti

Tecniche

  • Pesca di fondo
  • Jigging profondo
  • Pesca con esca viva
  • Spinning con artificiale morbido

Esche

  • Pesci vivi o morti
  • Calamari
  • Polpi
  • Artificiali morbidi

Di cosa si nutre

Si nutre di molluschi — probabilmente cefalopodi — e di piccoli pesci.

La formulazione prudente della fonte merita di essere conservata: «probabilmente cefalopodi» non è «cefalopodi», e un regime ricostruito sui resti di molluschi in uno stomaco non dice sempre quali.

Come pescarlo

Quindici-cinquanta metri su roccia o sabbia: è l’unica cernia che si possa sperare di raggiungere da una piccola imbarcazione, se non addirittura da certe poste di riva accidentate.

La sua maturità molto precoce — trentaquattro centimetri, in un intervallo da trentadue a trentasei — è un rapporto notevole per una cernia che raggiunge più volte questa lunghezza. La maggior parte dei pesci catturati si è già riprodotta, il che è l’opposto della situazione delle cernie a maturità tardiva.

Un grande esemplare resta comunque un pesce considerevole: la taglia comunemente incontrata è già di ottanta centimetri.

Conservazione

La maturità a trentaquattro centimetri cambia tutto rispetto alle sue parenti. Dove la cernia nera atlantica non produce un maschio prima di quindici anni e mezzo, questa si riproduce già a una taglia modesta, e il suo stock risponde dunque più in fretta a una decisione di gestione.

Il punto sensibile è la mangrovia. I giovani ne dipendono, e il regresso delle lagune mangroviane dell’Africa occidentale agisce sul reclutamento senza che alcuna pesca intervenga.

La confusione tassonomica costituisce un ostacolo a sé: finché le segnalazioni insulari restavano attribuite a questa specie, il suo areale appariva più ampio e i suoi effettivi più confortanti di quanto non lo siano in realtà.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di divieto, quote di cattura).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

In francese si chiama badèche rouge, talvolta anche mérou rouge — denominazione da evitare, perché entra in collisione con diverse specie senza parentela. In inglese è mottled grouper, in spagnolo abadejo.

Fonti: fishbase.se · api.gbif.org

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