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SpecieNodi
Passera canadese
Foto: Piscary

Passera canadese

Hippoglossoides platessoides · Pleuronectidae

  • Mare
  • Pesci piatti
  • Medio
  • Taglia

    83 cm

  • Peso

    6,4 kg

  • Longevità

    30 anni

  • Profondità

    10–3000 m

Dove pescarlo

  • Costa rocciosa

Icone degli ambienti: Flaticon

La passera canadese è un pesce piatto della famiglia Pleuronectidae, riconoscibile per il corpo ovale appiattito con entrambi gli occhi sul lato destro e una colorazione bruno-grigiastra sulla superficie superiore.

Calendario

Segnalata in 14 Paesi

Canada · Danimarca · Germania · Groenlandia · Irlanda · Isola di Man · Norvegia · Paesi Bassi · Regno Unito · Russia · Saint-Pierre e Miquelon · Stati Uniti · Svalbard e Jan Mayen · Svezia

Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

Due sottospecie si dividono l’Atlantico settentrionale e l’oceano Artico, una a nord-ovest, l’altra a nord-est. La separazione segue l’oceano, non un confine di habitat.

Il limite settentrionale a ottanta gradi di latitudine ne fa il più boreale dei pesci piatti di questo catalogo. Ma la latitudine non è il parametro giusto: a comandare è l’acqua fredda di fondo. La specie segue una fascia termica stretta, e questa fascia sta in alto nella colonna d’acqua a nord dell’areale, molto in basso a sud. Di qui un areale che su una carta piana sembra continuo mentre in realtà sprofonda via via che scende di latitudine.

L’intervallo batimetrico pubblicato va da dieci a tremila metri, ma il grosso della popolazione si tiene fra novanta e duecentocinquanta.

Riconoscerlo

La dorsale prende avvio esattamente sopra l’occhio sinistro, quello rivolto verso l’alto. Un’origine così avanzata si coglie a colpo d’occhio e non dipende né dalla freschezza del pesce né dalla sua taglia.

Il secondo segno è la bocca, ampia per un pesce di questo gruppo. Non è un dettaglio da anatomista: stabilisce che cosa l’animale riesca a inghiottire, e spiega la quota di pesce nella sua dieta.

Il corpo è slanciato più che discoidale, e la linea laterale non descrive quasi alcun arco: passa sopra la pettorale senza accidenti.

La riproduzione

Le uova vengono emesse in più riprese successive nel corso della stagione, il che distende il periodo di deposizione invece di concentrarlo.

La maturità arriva intorno ai trentacinque centimetri, senza che la fonte indichi l’intervallo individuale. L’esemplare più vecchio noto per la specie aveva trent’anni.

Questi due dati vanno letti insieme alla temperatura del fondo, compresa fra mezzo grado sotto lo zero e due gradi e mezzo là dove la specie è più abbondante. Trent’anni di vita, trentacinque centimetri per riprodursi la prima volta e un’acqua che non supera mai i due gradi e mezzo: la crescita non può che essere lentissima, e ogni centimetro rappresenta un tempo che non ha eguali fra i pesci piatti dei mari temperati.

L’acqua che gli serve

Fondali molli, fra novanta e duecentocinquanta metri per la maggior parte degli adulti, in un’acqua prossima al punto di congelamento.

È questo intervallo di temperatura il vero dominio della specie, e spiega perché non la si incontri nelle tiepide acque costiere che bordano il margine meridionale dell’areale.

Zone

  • Fondali sabbiosi profondi
  • Zone di transizione sabbia-fango
  • Fondali costieri freddi
  • Piattaforme continentali

Tecniche

  • Pesca di fondo in barca
  • Pesca di fondo
  • Lenza di fondo appesantita
  • Deriva di fondo

Esche

  • Verme marino
  • Calamaro
  • Gamberetto
  • Cozza

Di cosa si nutre

Invertebrati e piccoli pesci. La bocca ampia autorizza la seconda metà del menu, ed è ciò che separa questa specie dai pesci piatti a bocca piccola, che vivono esclusivamente della fauna del sedimento.

Un predatore che cattura pesci su un fondo molle a duecento metri caccia all’agguato, disteso, nel buio completo: la vista non serve quasi più, e subentra la linea laterale.

Come pescarlo

È una pesca dalla barca, in verticale, fra novanta e duecentocinquanta metri su fondale molle. Niente di quanto si pratica da riva arriva fin laggiù.

La bocca ampia accetta esche che gli altri pesci piatti rifiutano: striscia di pesce, calamaro, grosso verme marino. Inutile scendere di misura come si fa per una limanda.

Resta il comportamento da tenere, e discende dalla biologia più che da un regolamento. Un pesce che impiega anni a raggiungere la taglia di prima riproduzione in un’acqua a due gradi non si rimpiazza nell’arco di una stagione. Il rilascio accurato è qui la condotta predefinita, e la normativa locale va verificata presso l’autorità competente prima di considerare altro.

Conservazione · In pericolo (IUCN) — Questa specie è minacciata di estinzione. Rilasciala sempre (no-kill), maneggiala con la massima cura e verifica le regole locali: la sua pesca può essere vietata.

Conservazione

La valutazione del febbraio 2021 si fonda su un calo di popolazione accertato, misurato su più generazioni. Il meccanismo non ha nulla di oscuro: una pesca di grande scala lavora da decenni su uno stock la cui unità di tempo non è l’anno ma il decennio.

Tutto si tiene nel freddo. A mezzo grado sotto lo zero come a due gradi e mezzo, la crescita è lenta, la maturità tardiva, la longevità lunga: tre tratti che vanno sempre insieme e che fanno sì che uno stock accumulato in trent’anni possa essere prelevato in poche campagne senza ricostituirsi allo stesso ritmo.

Il fondo molle aggiunge un’esposizione meccanica: è il terreno degli attrezzi trainati, e la specie ci vive distesa. Le valutazioni di stock pubblicate per questa pesca sono regionali, e lo stato di una zona non si deduce da quello di un’altra.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di chiusura, quote).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Passera canadese in italiano come in francese: un nome che racconta solo metà della storia, perché la sottospecie dell’Atlantico nord-orientale è europea e porta lo stesso nome scientifico. L’inglese, del resto, ha due parole per la stessa specie a seconda della sponda — American plaice in Nord America, long rough dab in Europa, dove il secondo nome trattiene la ruvidezza delle squame.

Fonti: fishbase.se · api.gbif.org

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