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Passera estiva
Foto: Piscary

Passera estiva

Paralichthys dentatus · Paralichthyidae

  • Mare
  • Pesci piatti
  • Medio
  • Taglia

    94 cm

  • Peso

    12 kg

  • Longevità

    9 anni

  • Profondità

    10–183 m

Dove pescarlo

  • Estuario
  • Spiaggia

Icone degli ambienti: Flaticon

La passera estiva è un grande pesce piatto della famiglia Paralichthyidae presente lungo la costa orientale del Nord America. Il suo corpo ovale mostra numerose macchie ocelate sul lato superiore, e la grande bocca dentata rivela il suo comportamento predatorio attivo.

Calendario

Segnalata in 2 Paesi

Canada · Stati Uniti

Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

Dal Maine alla punta sud della Florida, con segnalazioni rare fino alla Nuova Scozia. L’areale si tiene su un’unica costa e non lascia mai la piattaforma nordoccidentale atlantica.

La fascia di latitudini va da quarantacinque a venticinque gradi nord, e il suo limite settentrionale è un confine di rarità più che una frontiera: i pesci canadesi sono individui sbandati, non una popolazione.

Verso sud, la Passera meridionale prende il testimone, dalla Virginia al Texas. Le due si sovrappongono su diverse centinaia di chilometri di costa, e dove coesistono, è il fondale a ripartirle, non la latitudine.

La riproduzione

L’accoppiamento è appaiato. La documentazione conserva una sola parola sulla riproduzione della specie, ma questa parola esclude il modello più comune tra i pesci piatti: la deposizione non è un’emissione collettiva sopra un fondale, è cosa di una coppia costituita.

Il resto si deduce dal calendario di crescita. La maturità è raggiunta a ventotto centimetri e la longevità massima riportata è di nove anni. La Passera estiva matura presto e vive poco.

Un pesce che si riproduce già a ventotto centimetri ha dunque fatto la sua parte ben prima di raggiungere la taglia che interessa una lenza. Pochi pesci piatti si trovano in questo caso.

L’acqua che gli serve

La sabbia dura è la preferenza dichiarata, e la ragione è meccanica: permette di infossarsi.

La specie non vi si limita tuttavia. Sfrutta un’ampia gamma di habitat di estuario medio e basso, canali di palude salata ed erbari compresi, i cui fondali sono fangosi o interrati, così come i banchi di sabbia. Baie, lagune e acque costiere poco profonde completano il quadro.

La sua fascia di profondità va da dieci a centottantatré metri, ma l’essenziale si gioca sopra i trentasette. Il qualificativo di oceanodromo dice il resto: il pesce cambia settore nel corso dell’anno senza mai lasciare il mare.

Questa ampiezza ha una conseguenza da accettare: la Passera estiva non ha una postazione tipica. Può trovarsi in un canale di palude sotto un metro d’acqua o su un banco di sabbia al largo, e non sono le stesse ricerche.

Zone

  • Estuari e baie
  • Bassi fondali sabbiosi
  • Spiagge a bassa pendenza
  • Zone di praterie marine

Tecniche

  • Pesca di fondo in deriva
  • Artificiale morbido
  • Pesce vivo posato
  • Jigging leggero

Esche e artificiali

  • Gamberetti vivi
  • Pesci vivi (aringa, spratto)
  • Calamaro a pezzi
  • Vermi di fango

Come pescarlo

L’infossamento comanda la presentazione. Un pesce coricato sotto una pellicola di sabbia non insegue per venti metri: l’esca deve passare a portata immediata, a contatto del fondo.

L’estensione degli habitat comanda, invece, la prospezione. Poiché la specie occupa tanto il canale di palude quanto il banco al largo, coprire terreno vale più che tenere a lungo una postazione — è il ragionamento inverso rispetto a quello che si applica a un pesce piatto legato a un solo tipo di fondale.

La ripartizione degli ambienti disegna due pesche distinte. Paludi salate ed erbari sono il versante accessibile da riva; banchi di sabbia e fascia dei trenta metri, il versante della barca.

Il nome vernacolare della specie indica infine la stagione in cui si trova vicino alla riva — informazione che la documentazione biologica, invece, non fornisce.

Conservazione

Il profilo demografico di questa passera è l’inverso di quello dei grandi pesci piatti del nord: maturità a ventotto centimetri, nove anni di vita al massimo. Uno stock così costituito reagisce a una decisione di gestione in pochi anni — crolla in fretta, e si ricostituisce in fretta.

Ciò che pesa sta dunque altrove che nella demografia. Gli habitat che portano la specie nella sua fase estuarina, canali di palude salata ed erbari, sono precisamente quelli che la sistemazione del litorale consuma: colmata, dragaggio, artificializzazione delle rive, torbidità. L’adulto se ne sta al largo, ma l’estuario non è per lui una comodità.

La domanda, infine, non è locale. Una parte della produzione parte fresca verso il Giappone per il sashimi, il che aggiunge una pressione di mercato alla pesca costiera ricreativa.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Cardeau d’été in francese, calco dell’inglese summer flounder. Il nome è stagionale e non biologico: rimanda al momento in cui il pesce è vicino alle coste, in opposizione ai pesci piatti che vi si mostrano d’inverno.

I pescatori americani dicono fluke, parola che non impiegano per nessun altro pesce piatto della costa est.

Quanto a «cardeau», in francese designa diversi Paralichthyidae di cui nessuno è europeo: è un nome da catalogo prima di essere un nome d’uso.

Fonti: api.gbif.org

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