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Rombo liscio
Foto: Piscary

Rombo liscio

Scophthalmus rhombus · Scophthalmidae

  • Mare
  • Pesci piatti
  • Medio
  • Taglia

    30–75 cm

  • Peso

    0,3–8,0 kg

  • Longevità

    6 anni

  • Profondità

    5–50 m

Dove pescarlo

  • Estuario
  • Spiaggia

Icone degli ambienti: Flaticon

Il rombo liscio è un pesce piatto della famiglia Scophthalmidae dal corpo romboidale e dalla pelle priva di scaglie, punteggiata di macchie brune sul lato oculare. Meno massiccio del rombo chiodato, frequenta i fondali sabbiosi e fangosi delle coste europee.

Calendario

Segnalata in 14 Paesi

Belgio · Croazia · Danimarca · Francia · Germania · Irlanda · Isola di Man · Italia · Norvegia · Paesi Bassi · Portogallo · Regno Unito · Spagna · Svezia

Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

Da sessantotto gradi nord fino al Marocco, con segnalazioni islandesi ai margini, più tutto il Mediterraneo e il Mar Nero.

Questa ampiezza è la vera particolarità della specie. Occupa acque che vanno dalla Norvegia al Mar Nero, ossia una gamma termica che i pesci piatti dei mari freddi non coprono. La sua fascia batimetrica, da cinque a cinquanta metri, spiega il resto del quadro: è un pesce della fascia costiera, e la sua area costeggia il litorale piuttosto che occupare il largo.

Riconoscerlo

I primi raggi della dorsale sono ramificati e in parte liberi dalla membrana. Il bordo anteriore del corpo appare quindi frangiato, come orlato da una fila di filamenti corti, e questo dettaglio si vede su un pesce posato sul ponte senza doverlo girare.

La diagnosi pubblicata del rombo liscio si legge esplicitamente in contrasto con quella del rombo chiodato, e va presa nei suoi stessi termini: corpo più sottile e più slanciato, pelle munita di piccole squame lisce, senza tubercolo osseo.

Resta il colore, e non serve a nulla. La specie modifica la tinta della sua faccia oculare per accordarsi al fondo su cui riposa. Il verde oliva cosparso di macchie chiare e scure è frequente, non è un carattere: un rombo liscio preso su ghiaia non ha la veste di quello visto il giorno prima sulla sabbia.

La riproduzione

Sei anni di età massima riportata. Per un pesce che supera ampiamente il mezzo metro, questa cifra è la chiave di tutta la scheda: la crescita è estremamente rapida, e una popolazione intera si rinnova in una manciata di stagioni.

La prima deposizione si colloca verso i trentasette centimetri, in una forbice da trentatré a quarantuno. La taglia comunemente incontrata, trenta centimetri, resta dunque al di sotto di questa forbice.

Ne seguono due conseguenze. Ogni classe d’età conta, in mancanza di pesci vecchi per compensare un’annata mancata. E il pesce medio che si tira su non si è ancora riprodotto, il che dà al rilascio dei soggetti piccoli un effetto misurabile sul settore già dall’anno successivo.

L’acqua che gli serve

Fondali sabbiosi o misti, tra cinque e cinquanta metri — la specie non scende oltre, ed è ciò che la rende accessibile da una piccola imbarcazione come dalla spiaggia.

Il suo mimetismo attivo fa del substrato stesso il proprio riparo. Là dove altri predatori di fondo hanno bisogno di una struttura, di una roccia o di un relitto, il rombo liscio si accontenta di un fondo di cui assume la tinta, e si apposta allo scoperto senza essere visto.

Baie riparate e dintorni di estuari rientrano in questo dominio, a condizione che la sabbia vi resti pulita o appena infangata.

Zone

  • Fondali sabbiosi costieri poco profondi
  • Baie riparate
  • Zone estuariali
  • Spiagge per il surfcasting

Tecniche

  • Deriva con artificiale morbido in barca
  • Pesca con esca viva in barca
  • Surfcasting
  • Traina lenta di fondo

Esche e artificiali

  • Piccolo pesce vivo
  • Ammodyte
  • Verme di sabbia
  • Artificiale morbido imita pesce

Di cosa si nutre

Pesci di fondo e grandi crostacei. È il dettaglio della taglia che conta in questa elencazione: le prede sono grandi, intere, mobili, e nulla indica una quota di fauna del sedimento.

Un simile menu implica una caccia d’attesa. Una preda di questa taglia non si disseppellisce, passa — e il pesce disteso, del colore del fondo, non deve far altro che lasciarla venire a portata.

Come pescarlo

Tutto si gioca sul passaggio dell’esca. Un pesce in agguato non percorre il fondo per trovare ciò che gli si offre: è l’esca a dover passare a un metro da lui, il che fa della deriva lenta e della battuta metodica della sabbia il metodo giusto, piuttosto che l’attesa su un punto fisso.

Il regime detta il resto. Piccolo vivo, ammodite, striscia di pesce, esca morbida che imita un pesce — animata lentamente e mantenuta a contatto del fondo. Le esche da scavo non hanno posto qui.

La scarsa profondità apre la pesca da riva sulle spiagge e nelle baie, il che è raro per un pesce piatto di questa taglia.

E poiché il pesce medio è al di sotto della taglia di prima riproduzione, la questione del prelievo si pone a ogni cattura piuttosto che a fine uscita.

Conservazione

Uno stock che vive sei anni non ha memoria. Nessuna coorte antica attende in riserva per compensare un cattivo reclutamento: due primavere fallite si vedono immediatamente su ciò che si cattura, e una ripresa si vede altrettanto in fretta.

A ciò si aggiunge che la taglia comunemente osservata non raggiunge la forbice di prima maturità. La pescheria e la pesca ricreativa lavorano dunque in gran parte su pesci che non si sono ancora riprodotti, il che sposta tutta la responsabilità verso la selezione al momento della cattura.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di chiusura, quote).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Barbue in francese — il nome non rimanda ad alcun barbiglio, e nulla nella descrizione della specie ne segnala uno. Brill in inglese, griet in neerlandese, Glattbutt in tedesco, letteralmente «passera liscia», mentre in italiano è per l’appunto il rombo liscio: questi ultimi nomi trattengono la pelle piuttosto che la forma, laddove l’italiano chiama il rombo chiodato dai suoi tubercoli.

Fonti: api.gbif.org

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