
Sarago maggiore
Diplodus sargus · Sparidae
- Mare
- Mare costiero
- Medio
- Taglia
22–45 cm
- Peso
0,1–1,9 kg
- Longevità
10 anni
- Profondità
0–50 m
Dove pescarlo
- Costa rocciosa
Icone degli ambienti: Flaticon
Il sarago maggiore è uno sparide costiero dal corpo ovale e compresso lateralmente, argenteo con 7-10 barre verticali scure sui fianchi e una caratteristica macchia nera alla base della coda; raggiunge generalmente 25-45 cm. Vive tra fondali rocciosi, praterie di posidonia e zone di risacca del Mediterraneo e dell'Atlantico nordorientale.
Calendario
Segnalata in 20 Paesi
Albania · Angola · Cipro · Croazia · Egitto · Francia · Grecia · Israele · Italia · Libano · Malta · Mauritania · Monaco · Montenegro · Portogallo · Senegal · Spagna · Sudafrica · Tunisia · Turchia
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
La specie occupa l’Atlantico orientale dalla Bretagna a Gibilterra, e Madera; il Mediterraneo; il sud-ovest del mar Nero; e verso sud fino al Sudafrica.
Il limite settentrionale bretone va notato: è il sarago più nordico del gruppo, e la sua presenza sulle coste atlantiche francesi non è un aneddoto.
Riconoscerlo
Il conto delle barre è decisivo: cinque bande verticali nere si alternano a quattro bande grigie sul fianco. Nessun altro sarago del Mediterraneo mostra questa combinazione, e si legge a distanza su un pesce vivo.
Il muso è più lungo del diametro dell’occhio, proporzione che esclude sia il sarago pizzuto sia il sarago fasciato.
La dorsale porta da undici a dodici spine e da dodici a quindici raggi molli, l’anale tre spine e da undici a quattordici raggi. Il corpo è fusiforme e alto, tipico degli sparidi.
La riproduzione
Sul sesso di questa specie le conclusioni si sono succedute, e vale la pena esporle come tali. È stata descritta prima a sessi separati o protandrica. In certe zone la si è poi ritenuta ermafrodita digina — maschi e femmine che si sviluppano entrambi da uno stadio giovanile intermedio. Alla fine è stata confermata la protandria, con possibile diginia.
In pratica, una parte degli individui comincia la vita sessuata come maschio prima di diventare femmina. I soggetti grossi sono dunque più spesso femmine, senza che la regola sia netta come nell’orata.
La maturità arriva a due anni, verso i diciassette centimetri. La deposizione si distende da gennaio a marzo — in pieno inverno, cosa inconsueta nel gruppo. Le uova misurano da otto a nove decimi di millimetro, le larve due millimetri e sei alla schiusa.
L’acqua che gli serve
Occupa le zone rocciose costiere e le praterie di posidonia, dalla superficie ai cinquanta metri.
Frequenta attivamente la zona di risacca, soprattutto all’alba. È il fatto più operativo della sua scheda: il pesce entra nell’onda, in pochissima acqua, a un’ora precisa della giornata.
Tollera l’acqua salmastra.
Zone
- Zone rocciose costiere
- Praterie marine
- Punte e capi
- Fondali misti sabbia-roccia
Tecniche
- Pesca di fondo con esca
- Pesca a galleggiante
- Surfcasting
- Pesca con artificiale
Esche
- Granchi
- Gamberetti
- Vermi di mare
- Ricci di mare
- Cozze
Di cosa si nutre
Si nutre di conchiglie e di altri invertebrati bentonici, che preleva dal sedimento.
Il verbo conta: non fruga a caso, preleva. La dentatura anteriore, a incisivi, gli permette di staccare una preda attaccata al fondo; i molari posteriori la frantumano dopo.
Come pescarlo
L’alba e l’onda. Un pesce che frequenta la risacca al levare del giorno si pesca da terra, in pochissima acqua, a un’ora in cui il mare è ancora calmo e la luce bassa.
La dentatura impone esche e montatura all’altezza: crostacei e conchiglie, su un amo capace di resistere a molari che aprono una cozza. La toccata, invece, è discreta per un pesce di questa combattività.
La deposizione da gennaio a marzo colloca il massimo dell’attività alimentare fuori da quella finestra, il che serve a calibrare una stagione.
La longevità arriva ai dieci anni.
Conservazione
La protandria ha la stessa conseguenza che negli altri sparidi: un prelievo orientato sui soggetti grossi toglie femmine, dunque l’essenziale della deposizione.
Il legame con le praterie di posidonia aggiunge una dipendenza che nelle catture non si vede. Quelle praterie arretrano in Mediterraneo per effetto degli ancoraggi, dello strascico costiero e della torbidità, e un sarago senza prateria perde insieme il riparo e una parte della dispensa.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Sar commun o sargue in francese, white seabream in inglese, sargo in spagnolo e in portoghese; da noi sarago maggiore. In francese la parola «sar» copre più Diplodus, e il qualificativo diventa indispensabile su un banco di pescheria come in un regolamento.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org