
Cernia bruna
Epinephelus marginatus · Serranidae
- Mare
- Mare costiero
- Difficile
- Taglia
150 cm
- Peso
60 kg
- Longevità
60 anni
- Profondità
8–300 m
Dove pescarlo
- Costa rocciosa
Icone degli ambienti: Flaticon
La cernia bruna è un serranide robusto dal corpo massiccio, bruno-rossastro con piccole macchie chiare irregolari. Il muso è corto e la grande bocca è orientata verso l'alto. Ermafrodita protandro, vive su fondali rocciosi e praterie di posidonia nel Mediterraneo e nell'Atlantico orientale, dove occupa un territorio fisso.
Calendario
Segnalata in 29 Paesi
Albania · Angola · Benin · Brasile · Camerun · Cipro · Congo-Brazzaville · Costa d’Avorio · Croazia · Francia · Gabon · Ghana · Grecia · Guinea · Guinea Equatoriale · Guinea-Bissau · Israele · Italia · Liberia · Malta · Mozambico · Nigeria · Portogallo · Senegal · Sierra Leone · Spagna · Sudafrica · Tunisia · Turchia
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
La specie occupa l’Atlantico orientale — tutto il Mediterraneo, e dal golfo di Guascogna meridionale fino alla punta dell’Africa —, l’Atlantico sud-occidentale al largo del Brasile sud-orientale, dell’Uruguay e dell’Argentina, e l’oceano Indiano occidentale dall’Africa australe fino al Mozambico e al Madagascar meridionali. È segnalata in Oman e alla Riunione.
Individui sbandati sono stati osservati fin nelle isole Britanniche e nella Manica orientale, in Normandia. Sono eccezioni, ma dicono che il limite settentrionale della specie si sta spostando.
Riconoscerlo
Il capo e il dorso sono bruno-rossastro scuro oppure grigiastri, il ventre nettamente dorato. Marmorizzature irregolari — bianche, verde-giallo pallido o grigio argento — si distribuiscono sul corpo e sul capo, il più delle volte allineate in serie verticali.
Una traccia scura segna il mascellare, più o meno netta a seconda degli individui. Le pinne mediane sono bruno scuro e il margine distale dell’anale e della caudale, spesso anche delle pettorali, porta un sottile filetto bianco. Le ventrali sono nerastre all’estremità, mentre il margine della dorsale spinosa e la base delle pinne pari sono spesso dorati.
I conteggi si riassumono in quattro cifre: undici spine dorsali, da quattordici a sedici raggi molli, tre spine anali, otto o nove raggi.
La riproduzione
La cernia bruna nasce femmina e diventa maschio. È un ermafrodita protoginico monandrico, il che significa che non esistono maschi primari: ogni maschio è stato prima una femmina.
Il calendario di questo passaggio è il dato più importante della scheda. In Europa il cambio di sesso avviene tra i quattordici e i diciassette anni, fra gli ottanta e i novanta centimetri. Altri lavori lo collocano a ottantotto centimetri e dodici anni, con un intervallo individuale che va da cinquantadue a settantasette centimetri e da sette a diciassette anni. La prima maturità, da femmina, arriva verso i cinque anni; il passaggio al sesso maschile dopo i dieci, e certe femmine lo rimandano ancora.
La conseguenza è brutale e si ripresenta a ogni cattura: una cernia grossa è un maschio, e non ce ne sono altri. Prelevare i grandi individui di un settore equivale a toglierne tutti i maschi, senza che alcun pesce giovane possa sostituirli prima di una decina d’anni.
D’estate gli adulti formano assembramenti riproduttivi.
L’acqua che gli serve
Gli adulti cercano i fondali rocciosi, dove vivono solitari e territoriali. I giovani stanno più sotto costa, nelle pozze di scogliera della fascia di marea, e la specie si spinge anche in acque salmastre.
La profondità va dagli otto ai trecento metri, ma il grosso della popolazione si tiene sopra i cinquanta.
Il territorio è la chiave della sua distribuzione. Una cernia occupa una fessura, uno strapiombo o una grotta e vi resta per anni: la specie non si trova prospettando, si trova conoscendone le poste.
Zone
- Fondali rocciosi costieri
- Grotte e strapiombi sottomarini
- Posidonia e praterie marine
- Relitti costieri
Tecniche
- Traina lenta costiera
- Pesca con vivo o morto animato
- Jigging costiero
- Artificiale morbido texano sul fondo
Esche
- Polpo o piovra (pezzo)
- Seppia fresca
- Pesce vivo costiero
- Gambero intero
- Calamaro
Di cosa si nutre
Si nutre soprattutto di granchi e di polpi. Gli individui di grossa taglia prendono una quota crescente di pesci, essenzialmente specie legate alla scogliera.
Questo scivolamento dal crostaceo al pesce con la taglia è coerente con il suo modo di vivere: un pesce che caccia in agguato, crescendo, non fa che allargare ciò che riesce a ingoiare.
Come pescarlo
Una frase della documentazione riassume il problema: la specie si cattura facilmente. Un pesce territoriale, curioso, fedele alla sua fessura e che vive sessant’anni è un bersaglio indifeso per chi ne conosce la posta.
È quello che ha svuotato le coste mediterranee prima delle misure di protezione, ed è quello che rende la cernia bruna inseparabile dalla questione del prelievo. La pesca subacquea e la pesca con la lenza di questa specie sono oggetto di disposizioni particolari in diversi paesi del suo areale, moratorie comprese, da verificare presso l’autorità competente prima di ogni uscita.
Per chi la pesca dove è consentito, tutto si gioca sul rilievo del fondo: fessure, strapiombi, grotte, relitti fra i dieci e i cinquanta metri. Il pesce non insegue: esce dal riparo e ci rientra — un pesce ferrato che rientra nella sua fessura è perso, terminale compreso.
L’età cambia il senso di una cattura. Sessant’anni come massimo rilevato: una grossa cernia è un animale più vecchio della maggior parte dei pescatori che la incontrano.
Conservazione · Vulnerabile (IUCN) — Questa specie è minacciata di estinzione. Rilasciala sempre (no-kill), maneggiala con la massima cura e verifica le regole locali: la sua pesca può essere vietata.
Conservazione
La catena è meccanica. Una crescita lenta, una longevità di sessant’anni, un territorio fisso che rende il pesce reperibile, una facilità di cattura riconosciuta e un cambio di sesso tardivo che fa di ogni individuo di grossa taglia un maschio insostituibile nel breve periodo.
Nessuno di questi tratti è un problema preso da solo. Insieme fanno una specie che sparisce da una costa in pochi anni e ci mette decenni a tornarci.
Gli assembramenti riproduttivi aggiungono l’ultimo piano: pesci solitari tutto l’anno si concentrano d’estate in punti noti, esattamente quando e dove non bisognerebbe prelevarli.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Cernia bruna in italiano, mérou brun — e talvolta mérou noir — in francese, dusky grouper in inglese, mero in spagnolo, garoupa-legítima in Brasile. La parola cernia, come il francese mérou, copre diverse decine di serranidi le cui condizioni e le cui taglie non hanno nulla di paragonabile.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org