
Gattopardo
Scyliorhinus stellaris · Scyliorhinidae
- Mare
- Squali e razze
- Medio
- Taglia
125–170 cm
- Peso
8,7 kg
- Longevità
19 anni
- Profondità
1–400 m
Dove pescarlo
- Costa rocciosa
Icone degli ambienti: Flaticon
Il gattopardo è uno squalo costiero robusto che può superare il metro, con il dorso bruno-rossastro disseminato di macchie scure grandi e piccole su fondo chiaro. Vive su fondali rocciosi, sabbiosi e nelle praterie di posidonia del Mediterraneo e dell'Atlantico nord-orientale.
Calendario
Segnalata in 24 Paesi
Angola · Belgio · Camerun · Congo-Brazzaville · Costa d’Avorio · Croazia · Francia · Gabon · Ghana · Guernsey · Guinea · Guinea Equatoriale · Guinea-Bissau · Irlanda · Isola di Man · Italia · Jersey · Liberia · Nigeria · Paesi Bassi · Regno Unito · Senegal · Sierra Leone · Spagna
Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
Dalla Scandinavia meridionale al Mediterraneo, poi lungo il Marocco, la Mauritania e fino al Senegal, tra il sessantatreesimo e il dodicesimo parallelo nord.
Il limite meridionale è incerto, e per una ragione che merita di essere conosciuta. Le segnalazioni più a sud, fino al golfo di Guinea e alla foce del Congo, sono verosimilmente confusioni con Scyliorhinus cervigoni, una specie ovest-africana molto vicina. Un’area falsata per difetto falsa tutto ciò che se ne deduce in seguito, a cominciare dalle stime di abbondanza di un animale in calo.
Riconoscerlo
Uno squalo tarchiato, spesso, quasi due volte più grande del gattuccio, la specie di fondo con cui condivide gli stessi mari. La taglia si vede prima di tutto il resto, ma inganna sui giovani, ed è allora il disegno a decidere.
Il dorso porta grosse macchie nere mescolate a macchie più piccole, talvolta accompagnate da macchie bianche. Le selle scure, quelle bande trasversali che disegnano diverse specie del genere, qui sono scomparse. I lembi nasali anteriori sono piccoli e non raggiungono la bocca; nessun solco collega la narice al labbro; i solchi labiali esistono solo sulla mascella inferiore.
Due dettagli completano la lettura. La seconda dorsale è nettamente più piccola della prima. E il corpo, visto di fronte, è compresso lateralmente, laddove quello del gattuccio è ovale.
La riproduzione
Un uovo per ovidotto alla volta, e poco altro da aggiungere, tanto mancano le osservazioni: è uno squalo comune la cui deposizione resta mal descritta.
Quel che si sa basta comunque a misurare l’investimento. L’embrione vive esclusivamente del proprio vitello, senza alcun apporto della madre una volta deposta la capsula, e ne esce a sedici centimetri circa. È il doppio della taglia di schiusa del gattuccio. Tutto ciò che il piccolo sarà al momento di schiudersi sta dunque in una scatola chiusa mesi prima, e questa scatola deve essere proporzionalmente molto più grande.
L’acqua che gli serve
Gli occorre il duro. Rocce, fondali accidentati, fondali coralligeni, tappeti di alghe: l’esatto contrario della sabbia e del fango dove il gattuccio trascorre la vita. Le due specie condividono gli stessi mari senza condividere lo stesso suolo.
La gamma di profondità è ampia e comincia molto in alto: uno o due metri, fino ad almeno centoventicinque, con un massimo rilevato di quattrocento. L’essenziale si gioca tra venti e sessanta metri. Il fatto che uno squalo di questa taglia venga in due metri d’acqua lo mette a portata di canna dalle rocce, il che è raro.
Zone
- Fondali rocciosi costieri
- Praterie di posidonia
- Baie profonde e pareti rocciose
Tecniche
- Pesca di fondo a paternoster
- Palangaro di fondo
- Surfcasting
Esche e artificiali
- Calamaro
- Seppia
- Granchio
- Pezzi di pesce fresco
Di cosa si nutre
Invertebrati di fondo — molluschi, crostacei — e pesci demersali. Tra questi pesci figurano altri squali, e in particolare il gattuccio.
Il fatto organizza il resto. Le due specie non si separano soltanto per la taglia delle macchie e per la natura del substrato: l’una mangia l’altra. La grande tiene la roccia, la piccola i fondali mobili vicini, e il confine tra i due terreni è anche un confine alimentare.
Come pescarlo
Il fondo roccioso comanda il montaggio. Pescare al posato sulla roccia costa piombi e ami; la lenza va controllata tanto dopo ogni incaglio quanto dopo ogni cattura, e i dentelli della pelle finiscono il lavoro che la roccia ha cominciato.
Il regime orienta l’esca. Un pesce intero, preferibilmente un pesce di fondo, vale meglio di un pezzo: un predatore che ingoia gattucci non si fa problemi per un boccone di trenta centimetri.
Resta la questione della taglia. Un animale di un metro e più ha passato diversi anni in acqua prima di deporre la sua prima capsula, e pesa abbastanza perché lo si maneggi male. Si sostiene sotto il ventre, mai per le fessure branchiali né per la coda soltanto, e il tempo trascorso all’aria si conta in secondi.
Conservazione · Vulnerabile (IUCN) — Questa specie è minacciata di estinzione. Rilasciala sempre (no-kill), maneggiala con la massima cura e verifica le regole locali: la sua pesca può essere vietata.
Conservazione
La sua demografia è ciò che la mette in difficoltà. Diventa adulta intorno ai settantotto centimetri e può vivere diciannove anni: attraversa dunque diversi anni nella gamma di taglie catturabili prima di aver deposto anche una sola volta. Un fondo roccioso la protegge dalla rete a strascico, ma né dalle reti né dai palangari di fondo.
Il declino è accertato in due modi concordanti, dagli indici di abbondanza e dai livelli di sfruttamento rilevati, e la valutazione che ne trae le conclusioni risale ad agosto 2020.
Gli usi restano tuttavia modesti: carne fresca o salata-essiccata, farina di pesce, qualche esemplare negli acquari pubblici. Una specie che nessuno cerca davvero può declinare a lungo senza che nulla lo segnali, in mancanza di un monitoraggio dedicato.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di divieto, quote).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Grande roussette in francese. L’italiano è il più parlante del gruppo: gattuccio, il gattino, per il piccolo; gattopardo, il leopardo, per questo qui. L’inglese dice nursehound oppure bull huss, lo spagnolo alitán, il tedesco Großgefleckter Katzenhai, letteralmente lo squalo-gatto a grandi macchie.
Fonti: api.gbif.org