
Grongo
Conger conger · Congridae
- Mare
- Predatori
- Difficile
- Taglia
100–300 cm
- Peso
1,5–110 kg
- Profondità
0–1171 m
Dove pescarlo
- Scogliera
- Costa rocciosa
Icone degli ambienti: Flaticon
Grande pesce marino anguilliforme dal corpo potente e privo di squame, che vive nascosto tra le fessure rocciose e i relitti.
Calendario
Segnalata in 17 Paesi
Albania · Algeria · Belgio · Croazia · Francia · Grecia · Guernsey · Irlanda · Isola di Man · Israele · Italia · Jersey · Norvegia · Paesi Bassi · Portogallo · Regno Unito · Spagna
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
La specie occupa l’Atlantico orientale, dalla Norvegia e dall’Islanda fino al Senegal, oltre al Mediterraneo e al mar Nero.
Quest’areale è quello degli adulti in alimentazione. Il luogo di deposizione, invece, è un abisso al largo, a profondità che nulla sulla carta delle coste lascia indovinare.
La riproduzione
Il grongo si riproduce una sola volta e poi muore. Questo tratto comanda tutto il resto della sua biologia, e non è cosa da poco in un pesce che cresce così a lungo prima di deporre.
La maturità arriva tardi e in una forbice amplissima: fra i cinque e i quindici anni a seconda degli individui, a una lunghezza media di due metri. La deposizione avviene d’estate, in Atlantico al largo del Portogallo e in Mediterraneo.
Le uova vengono liberate in mare aperto, fra i duemila e i tremila metri di fondo, e una femmina ne produce da tre a otto milioni. È una cifra che risponde a un vincolo: quando si depone una volta sola, bisogna giocare tutto su quella carta.
L’acqua che gli serve
Il grongo occupa i fondi rocciosi e sabbiosi, dalla superficie ai cinquecento metri, e fino a oltre millecento metri nello Ionio orientale.
La sua posizione cambia con l’età: da giovane resta sotto costa, da adulto guadagna il largo e la profondità. Per questo i soggetti grossi non si prendono dove si incontrano i piccoli.
Quel che cerca è il buco. Fenditura nella roccia, massicciata, scafo incagliato, masso di una scogliera portuale: occupa una cavità e vi ritorna, uscendone solo per cacciare.
Zone
- Relitti e scogliere
- Porti e moli rocciosi
- Scarpate costiere
- Coste atlantiche e Mediterraneo
Tecniche
- Pesca a fondo statica
- Pesca al relitto dalla barca
- Pesca da riva con surfcasting pesante
- Pesca notturna
Esche
- Sgombro fresco
- Seppia o calamaro
- Sardina
- Strisce di pesce
- Merluzzetto intero
Di cosa si nutre
È un predatore notturno di pesci, crostacei e cefalopodi.
L’attività notturna e un regime tanto ampio spiegano la sua fama di opportunista: prende quel che passa a portata del suo buco, vivo o morto, e la dentatura potente gli apre prede che pochi pesci della stessa zona riescono a intaccare.
Come pescarlo
La notte e il buco. Sono le due sole cose da sapere per cominciare, e bastano a scrivere il resto: si pesca sul fondo, a piombo o a breve distanza da un riparo roccioso, con un’esca odorosa, dopo il calar del giorno.
Il combattimento si gioca nei primi secondi. Un grongo ferrato rientra nella sua fenditura e vi si punta; se ci riesce, non ne esce più, e il terminale resta là dentro. Bisogna dunque staccarlo subito dalla tana, il che presuppone un’attrezzatura largamente sovradimensionata e una frizione stretta, al contrario di quel che si farebbe con un pesce che fugge verso il largo.
La manipolazione è il vero tema di sicurezza. Un grongo di bella taglia è un animale potente, che si annoda, si rigira e morde con mascelle capaci di aprire una mano. Non si domina a mani nude, e un pesce destinato a ripartire si slama con un attrezzo, mai con le dita.
La pelle è coperta di un muco abbondante che rende scivolosa ogni presa. Un panno bagnato vale più di una stretta ferma.
Conservazione
Un pesce che si riproduce una volta sola, al termine di cinque-quindici anni di crescita e di un viaggio verso il largo, non dispone di alcun margine. Ogni adulto prelevato prima della deposizione è una riproduzione che non avrà luogo, senza recupero possibile l’anno seguente.
I grossi soggetti costieri sono peraltro molto localizzati. Un grongo occupa una fenditura precisa e vi resta; svuotare un relitto o una massicciata dei suoi pesci grossi non si compensa con un afflusso dalle zone vicine, o almeno non a breve termine.
Normativa
Secondo la normativa locale; in diversi paesi si applica una taglia minima di cattura.
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Congre in francese, a volte anguille de mer — denominazione ingannevole, perché, pur condividendo l’ordine degli anguilliformi e la riproduzione unica seguita dalla morte, il grongo non è un’anguilla e non risale alcun fiume. European conger in inglese, Meeraal in tedesco: l’italiano, dal canto suo, dice grongo.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org