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Merluzzo carbonaro
Foto: Piscary

Merluzzo carbonaro

Pollachius virens · Gadidae

  • Mare
  • Pesci di fondo
  • Medio
  • Taglia

    60–130 cm

  • Peso

    1,9–32 kg

  • Longevità

    25 anni

  • Profondità

    37–364 m

Dove pescarlo

  • Costa rocciosa

Icone degli ambienti: Flaticon

Gadide gregario e veloce, dal dorso verde scuro e dalla linea laterale biancastra rettilinea, che forma grandi banchi nelle fredde acque dell'Atlantico nord-orientale.

Calendario

Segnalata in 15 Paesi

Canada · Danimarca · Francia · Irlanda · Islanda · Isola di Man · Isole Fær Øer · Norvegia · Paesi Bassi · Regno Unito · Russia · Saint-Pierre e Miquelon · Stati Uniti · Svalbard e Jan Mayen · Svezia

Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

La specie occupa l’Atlantico settentrionale, dal sudovest della Groenlandia e dallo stretto di Hudson fino alla Carolina del Nord, e verso est fino al golfo di Guascogna, al mare di Barents e alle Svalbard. È rara alle estremità di quest’area.

Riconoscerlo

La linea laterale è liscia per tutta la sua lunghezza — è il criterio che separa il merluzzo carbonaro dal merluzzo giallo, la cui linea laterale descrive invece una curva netta sopra la pettorale.

Il barbiglio mentoniero è piccolo. Il dorso è verde brunastro e schiarisce appena verso il ventre, il che dà al pesce una tinta uniforme, scura, senza la netta demarcazione del merluzzo giallo. La linea laterale è chiara.

Il corpo è fusiforme, di sezione circolare. Nessuna spina.

La riproduzione

La specie è ovipara, a sessi separati, e depone per lotti successivi.

La maturità arriva verso i trentanove centimetri, una frazione della taglia che la specie può raggiungere.

L’acqua che gli serve

È un pesce attivo e gregario, presente sia vicino alle coste sia al largo.

Il ciclo annuale è netto: entra abitualmente in acque costiere in primavera e torna alle acque profonde in inverno.

Sono note migrazioni riproduttive, così come spostamenti nord-sud su lunghe distanze, in Europa come negli Stati Uniti.

Zone

  • Relitti in mare
  • Bassifondi rocciosi
  • Zone di forte corrente
  • Acque profonde costiere

Tecniche

  • Pesca con jig (jigging)
  • Pesca al traina
  • Pesca con artificiali morbidi
  • Pesca al paternoster

Esche e artificiali

  • Pirk metallici
  • Artificiali morbidi shad
  • Pesci morti
  • Sandeel artificiale
  • Piume colorate

Di cosa si nutre

Il regime cambia con la taglia, e il taglio è netto. I pesci piccoli delle acque costiere si nutrono di piccoli crostacei — copepodi, anfipodi, eufausiacei — e di piccoli pesci; i grandi esemplari si nutrono soprattutto di pesci.

È ciò che distingue la sua pesca da quella del merluzzo giallo: un merluzzo carbonaro di bella taglia è un piscivoro rigoroso, e nulla di più piccolo lo interessa.

Come pescarlo

La gregarietà è ciò che cambia tutto rispetto al merluzzo giallo, solitario o in piccoli gruppi. Il merluzzo carbonaro circola in banchi attivi, e una cattura ne annuncia molte altre.

La primavera lo riporta verso costa, l’inverno lo manda al largo: è il calendario della sua pesca, ed è più marcato che nel suo cugino.

Il regime rigorosamente piscivoro dei grandi soggetti orienta verso le esche che imitano il pesce, animate rapidamente nella colonna d’acqua.

L’età massima riportata è di venticinque anni, cioè tre volte la longevità del merluzzo giallo, che si ferma a otto anni. Due gadidi molto vicini, due ritmi di vita senza rapporto.

Conservazione

Venticinque anni di longevità per una maturità a trentanove centimetri danno uno stock nettamente più lento a rinnovarsi rispetto a quello del merluzzo giallo — confronto utile, poiché i due si pescano insieme e sono spesso confusi sui banchi.

Le sue migrazioni nord-sud a lunga distanza pongono inoltre la questione abituale: uno stock che attraversa le acque di più Stati non si gestisce da nessuno di essi da solo.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote di cattura).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Lieu noir in francese, o colin sui banchi — denominazione che condivide con il nasello e il merluzzo giallo, al punto che la parola non designa nulla di preciso. Saithe o pollock in inglese a seconda delle regioni, Seelachs in tedesco — letteralmente «salmone di mare», nome commerciale pensato per valorizzare un pesce economico.

Fonti: api.gbif.org

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