
Pagello bastardo
Pagellus acarne · Sparidae
- Mare
- Mare costiero
- Medio
- Taglia
25–36 cm
- Peso
0,2 kg
- Profondità
0–500 m
Dove pescarlo
- Spiaggia
Icone degli ambienti: Flaticon
Il pagello acarne assomiglia al pagello fragolino ma si distingue per una macchia scura alla base della pinna pettorale e tonalità leggermente più argentate. Sparide dei fondali costieri dell'Atlantico orientale e del Mediterraneo, vive in banchi su substrati sabbiosi e detritici.
Calendario
Segnalata in 7 Paesi
Croazia · Francia · Grecia · Israele · Italia · Portogallo · Spagna
Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
La specie occupa l’Atlantico orientale e il Mediterraneo, dal golfo di Guascogna al Senegal, comprese Madeira, Canarie, Capo Verde e Azzorre. È rara alle isole Britanniche ma occasionalmente segnalata al largo della Danimarca.
Riconoscerlo
Il corpo è alto, senza striature, e porta una macchia nera alla base della pettorale. La distinzione con l’Occhialone si gioca su un dettaglio di posizione: in quest’ultimo, la macchia si trova sopra la base; qui, proprio alla base.
Da dodici a tredici spine dorsali, da dieci a dodici raggi molli, tre spine anali, nove o dieci raggi.
La riproduzione
La specie è proterandrica: la maggior parte degli individui è dapprima maschio, poi diventa femmina a una taglia di circa ventiquattro-trenta centimetri, o di diciassette-ventinove secondo gli studi, tra due e sette anni nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo.
Lo scarto tra queste due forbici di taglia è notevole e non è una contraddizione: riflette popolazioni diverse, che cambiano sesso a taglie diverse.
La maturità arriva verso i quindici centimetri.
L’acqua che gli serve
Gli adulti occupano fondali vari, in particolare praterie marine e sabbia, fino a cinquecento metri — ma molto più comunemente tra quaranta e cento.
I giovani si tengono più vicino alla riva. Questa separazione per profondità è moderata rispetto a quella dell’Occhialone, che manda i suoi adulti sulla scarpata continentale: qui i due stadi restano entrambi sulla piattaforma.
Zone
- Fondali sabbiosi costieri
- Zone detritiche
- Margini delle praterie marine
- Fondali delle baie
Tecniche
- Pesca di fondo con esca
- Pesca a bolentino
- Pesca in deriva
- Pesca a galleggiante
Esche e artificiali
- Gamberetti
- Vermi di mare
- Calamari
- Cozze
- Granchi
Di cosa si nutre
La specie è onnivora, ma predilige vermi, molluschi e piccoli crostacei.
L’assenza di pesce in questo elenco la distingue dal pagello fragolino, che ne prende regolarmente. È un frugatore di fondo più rigoroso, il che corrisponde alle praterie e alla sabbia che frequenta.
Come pescarlo
La fascia da quaranta a cento metri su praterie e sabbia definisce la ricerca, con i giovani più vicini al bordo.
Il regime di vermi, molluschi e piccoli crostacei orienta verso le esche naturali del sedimento piuttosto che verso i piccoli artificiali, e lo distingue in questo dal pagello fragolino.
È il più modesto dei tre pagelli, con una taglia comune di venticinque centimetri: un pesce di calibro regolare piuttosto che un pesce da grandi esemplari.
Conservazione
La proterandria ha qui la conseguenza abituale, ed è ben documentata: sopra i ventiquattro-trenta centimetri, un pesce è molto probabilmente una femmina. Ora, questa è la fascia alta della sua taglia, tanto che una pesca che seleziona per calibro preleva selettivamente le riproduttrici.
La maturità a quindici centimetri resta invece precoce, il che protegge il rinnovamento di base dello stock.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Pageot acarné in francese, talvolta pageot blanc. Axillary seabream in inglese — nome che rimanda precisamente alla macchia ascellare, alla base della pettorale, cioè al criterio di determinazione. Aligote in spagnolo; da noi pagello bastardo.
Fonti: api.gbif.org