
Sarago fasciato
Diplodus vulgaris · Sparidae
- Mare
- Mare costiero
- Medio
- Taglia
22–45 cm
- Peso
0,2–1,3 kg
- Profondità
0–160 m
Dove pescarlo
- Spiaggia
- Costa rocciosa
Icone degli ambienti: Flaticon
Il sarago fasciato si distingue per la caratteristica macchia nera sulla nuca e due bande scure alla base della coda. Sparide costiero robusto, frequenta i fondali rocciosi e le praterie di posidonia nel Mediterraneo e nell'Atlantico orientale.
Calendario
Segnalata in 13 Paesi
Albania · Cipro · Croazia · Francia · Grecia · Israele · Italia · Malta · Montenegro · Portogallo · Spagna · Tunisia · Turchia
Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.
Il suo areale
La specie occupa l’Atlantico orientale dal golfo di Guascogna a Capo Verde e alle Canarie, il Mediterraneo e il mar Nero al largo della Bulgaria, e poi la costa africana dall’Angola al Sudafrica.
Riconoscerlo
Due larghe barre nere inquadrano il corpo: una sulla nuca, appena dietro la testa, l’altra all’attacco della coda. Tra le due il fianco è argenteo con riflessi dorati, senza la scacchiera di bande del sarago maggiore.
Sono questi due segni, e la loro posizione alle estremità, a dare al pesce il nome comune in più lingue, e bastano a determinarlo.
La riproduzione
La specie è descritta come potenzialmente ermafrodita: la formulazione della documentazione è cauta, e va resa così com’è invece di affermare un meccanismo preciso.
La maturità arriva verso i sedici centimetri e mezzo, ed è presto: è il più precoce dei saraghi, cosa che vale la pena sapere quando si confronta lo stato di queste specie tra loro.
L’acqua che gli serve
È una specie eurialina — tollera ampie variazioni di salinità — e sta sui fondali rocciosi e a volte sabbiosi fino a centosessanta metri, ma molto più comunemente entro i cinquanta, e il più delle volte sopra i trenta.
I giovani si incontrano a volte nelle praterie marine.
È questa ampiezza a separarlo dai congeneri: dove il sarago maggiore tiene la zona di risacca e il sarago faraone i fondali profondi, lui occupa tutta la fascia costiera e tollera le acque dissalate degli estuari e delle lagune.
Zone
- Fondali rocciosi costieri
- Praterie di posidonia
- Zone a corrente moderata
- Spiagge ghiaiose
Tecniche
- Pesca di fondo con esca
- Pesca a galleggiante
- Surfcasting
- Traina leggera
Esche
- Vermi di mare
- Gamberetti
- Granchi
- Cozze
- Vermi tubo
Di cosa si nutre
Gli adulti si nutrono di crostacei, vermi e molluschi.
Il verme ha qui un posto che gli altri saraghi non gli riconoscono, e questo corrisponde ai fondali sabbiosi che batte oltre alla roccia: un substrato molle ospita anellidi che un fondo roccioso non ha.
Come pescarlo
L’ampiezza dell’habitat è l’informazione di partenza: questo sarago si prende da terra come dalla barca, sulla roccia come sulla sabbia, e fino nelle acque dissalate delle lagune dove i congeneri non arrivano.
La sua precocità — maturità a sedici centimetri e mezzo — spiega perché si prendano soprattutto pesci da venti a venticinque centimetri, con una taglia corrente di ventidue. Il doppio di quel formato è già un esemplare molto grosso.
Il verme di mare è l’esca che lo distingue: qui funziona meglio che sui saraghi strettamente rocciosi, proprio perché la specie frequenta la sabbia.
Conservazione
È un pesce da consumo importante su tutto l’areale, e la sua tolleranza ecologica lo protegge meglio dei congeneri.
Il punto delicato resta la dipendenza dalle praterie marine per gli stadi giovanili. Una nursery che scompare non si vede nelle catture di adulti prima di diversi anni.
Normativa
Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote di cattura).
A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.
Altri nomi
Sar à tête noire in francese, a volte sar commun nell’uso locale — da cui una confusione reale con Diplodus sargus. Common two-banded seabream in inglese, sarago fasciato da noi, Zweibinden-Brasse in tedesco: tre lingue che si tengono alle due barre, mentre lo spagnolo dice semplicemente mojarra.
Fonti: fishbase.se · api.gbif.org