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Sgombro
Foto: Piscary

Sgombro

Scomber scombrus · Scombridae

  • Mare
  • Grandi pelagici
  • Medio
  • Taglia

    30–60 cm

  • Peso

    0,2–3,4 kg

  • Longevità

    17 anni

  • Profondità

    0–1000 m

Dove pescarlo

  • Estuario
  • Alto mare

Icone degli ambienti: Flaticon

Lo sgombro atlantico è un pesce pelagico fusiforme con riflessi blu-verdi metallici sul dorso, percorso da caratteristiche zebrature scure ondulate, e ventre argentato. Velocissimo, caccia in banchi fitti vicino alla superficie lungo le coste europee e nordamericane.

Calendario

Segnalata in 23 Paesi

Belgio · Canada · Cile · Croazia · Danimarca · Francia · Germania · Grecia · Irlanda · Islanda · Isola di Man · Isole Fær Øer · Italia · Libano · Norvegia · Paesi Bassi · Portogallo · Regno Unito · Spagna · Stati Uniti · Svalbard e Jan Mayen · Svezia · Turchia

Segnalazioni GBIF, specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

La specie occupa le piattaforme continentali fredde e temperate dell’Atlantico settentrionale, dal settantasettesimo al trentesimo parallelo nord.

L’Atlantico nord-orientale ospita due stock distinti, quello del Mare del Nord a est e quello delle isole britanniche a ovest. La distinzione non è amministrativa: ricopre popolazioni che non si mescolano, e la cui storia differisce.

Riconoscerlo

Il ventre dello sgombro è immacolato. È il criterio che lo separa più rapidamente dai suoi parenti, molti dei quali portano macchie o marmorizzazioni sotto la linea laterale.

I segni del dorso sono obliqui fino a quasi verticali, e poco ondulati — anche qui un carattere di confronto, poiché le specie vicine hanno un disegno più sinuoso.

Tre dettagli di anatomia completano la determinazione. Non c’è un corsetto sviluppato nella parte anteriore del corpo. La spina dell’anale è visibile, collegata alla pinna da una membrana ma nettamente indipendente da essa. E non c’è vescica natatoria.

Quest’ultima assenza non è un dettaglio di dissezione: senza vescica, il pesce affonda non appena smette di nuotare, il che lo obbliga a un movimento permanente e spiega l’intera forma dell’animale — affusolato, dalla pelle liscia, dalla coda a mezzaluna.

Il conteggio dà trentuno vertebre, da otto a quattordici spine dorsali, da undici a tredici raggi molli, da dodici a tredici raggi sull’anale.

La riproduzione

Lo sgombro depone a lotti successivi nel corso di una stessa stagione, e non in una sola volta. Uova e larve sono pelagiche, alla deriva in acque libere.

Dopo la deposizione, gli adulti si alimentano molto attivamente spostandosi in piccoli banchi. Questa fase di ricostituzione è un ribaltamento completo del comportamento: il pesce passa da un raggruppamento riproduttivo a una dispersione in gruppi mobili.

La maturità arriva verso i ventinove centimetri.

L’acqua che gli serve

Lo sgombro forma grandi banchi vicino alla superficie. La sua profondità abituale va da zero a duecento metri, ma scende fino a mille.

Il ciclo annuale è netto e spiega tutto il calendario della sua pesca. Sverna in acque profonde, poi si avvicina alle coste in primavera quando la temperatura dell’acqua raggiunge gli undici-quattordici gradi. È una soglia precisa, e dà la finestra: né prima, né lontano dalla costa.

Sopporta l’acqua salmastra.

Zone

  • Coste atlantiche e mediterranee
  • Acque pelagiche costiere
  • Estuari aperti
  • Bordi di correnti

Tecniche

  • Spinning con artificiale metallico
  • Pesca a traina leggera
  • Pesca a lancio in mare
  • Pesca con esca viva

Esche e artificiali

  • Artificiali metallici leggeri
  • Piume colorate
  • Cicerelli e lanci
  • Artificiali morbidi sottili

Di cosa si nutre

Si nutre di zooplancton e piccoli pesci, ed è essenzialmente diurno — un tratto che lo separa da molti predatori marini e che semplifica l’organizzazione di un’uscita.

Questo doppio regime spiega la sua risposta alle esche. Un pesce che filtra lo zooplancton e insegue gli avannotti attacca tanto piccole esche brillanti montate in grappolo quanto un’esca isolata.

Come pescarlo

La temperatura dell’acqua decide la stagione. Lo sgombro arriva sotto costa quando essa supera gli undici gradi e riparte quando ridiscende: seguire questa soglia informa meglio di un calendario fisso, e la data varia di diverse settimane da un anno all’altro.

Il banco è l’unità. Uno sgombro isolato è un’eccezione; i pesci circolano in grandi gruppi vicino alla superficie, e il lavoro consiste nell’intercettare il banco piuttosto che prospettare a caso. Gli uccelli in azione e i mulinelli di superficie sono gli indizi più affidabili.

L’attività è diurna, il che è comodo: inutile uscire di notte per questa specie.

Una conseguenza della sua anatomia merita di essere conosciuta. Senza vescica natatoria, lo sgombro non subisce la decompressione che condanna molti pesci risaliti dalla profondità — un pesce rilasciato riparte normalmente, il che non è il caso della maggior parte dei suoi vicini di fondo.

La sua età massima riportata è di diciassette anni.

Conservazione

La storia dello stock del Mare del Nord è documentata e serve da caso di scuola. Si è collassato negli anni 1960 sotto l’effetto diretto della sovrapesca, e il reclutamento vi è rimasto scarso e instabile da allora. Sessant’anni dopo, la ricostituzione non è acquisita.

È il richiamo utile dietro una specie che la sua abbondanza apparente fa passare per inesauribile: un pesce che si conta in milioni di tonnellate può scomparire da un mare intero e non farvi ritorno.

Lo sgombro è peraltro una preda centrale per numerosi predatori marini, tanto che lo stato del suo stock si ripercuote ben oltre lui stesso.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima, periodi di divieto, quote di cattura).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Maquereau commun in francese, Atlantic mackerel in inglese, Makrele in tedesco, caballa in spagnolo; in italiano, semplicemente sgombro. La parola maquereau designa sui banchi del pesce diverse specie vicine il cui ventre, invece, non è immacolato.

Fonti: api.gbif.org

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