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SpecieNodi
Aguglia
Foto: Piscary

Aguglia

Belone belone · Belonidae

  • Mare
  • Grandi pelagici
  • Medio
  • Taglia

    45–94 cm

  • Peso

    0,1–1,3 kg

  • Profondità

    2–22 m

Dove pescarlo

  • Estuario
  • Spiaggia
  • Costa rocciosa
  • Alto mare

Icone degli ambienti: Flaticon

Pesce marino allungato dal corpo argentato a forma di ago, dotato di un lungo becco con piccoli denti e di lische verdi caratteristiche.

Calendario

Segnalata in 15 Paesi

Brasile · Croazia · Danimarca · Francia · Germania · Grecia · Italia · Norvegia · Paesi Bassi · Polonia · Regno Unito · Spagna · Stati Uniti · Svezia · Ucraina

Segnalazioni GBIF — specie native e introdotte non distinte.

Il suo areale

La specie occupa l’Atlantico orientale e il Mediterraneo.

Sono state riconosciute tre sottospecie, e la distribuzione di ciascuna merita di essere annotata: una per l’Atlantico nord-orientale, una seconda per il Mar Nero e il Mar d’Azov, una terza per il Mediterraneo e le parti adiacenti dell’Atlantico, Madera, Canarie, Azzorre e fino a Capo Verde.

Riconoscerlo

Le due mascelle formano un lungo becco affusolato, l’inferiore un po’ più lunga della superiore, e i denti vi sono relativamente grandi e ben distanziati.

Il numero di vertebre è straordinario: da settantacinque a ottantaquattro. Denti vomerini compaiono oltre i venti centimetri di lunghezza.

I giovani hanno un becco smisuratamente allungato e non portano il lobo nero sul retro della dorsale — due differenze che li fanno sembrare di un’altra specie.

Il corpo è molto allungato, di sezione circolare. Da sedici a venti raggi molli alla dorsale, da diciannove a ventitré all’anale, nessuna spina.

La riproduzione

La specie è ovipara, e il modo in cui le uova si fissano è notevole: portano filamenti sulla loro superficie e possono trovarsi attaccate a oggetti galleggianti o sommersi.

Non è né una deposizione pelagica libera né un deposito sul fondo, ma un aggancio opportunista a quel che si presenta nello strato superficiale in cui il pesce vive.

L’acqua che gli serve

Il pesce vive vicino alla superficie, e il suo schema migratorio somiglia a quello dello sgombro.

Questa posizione in superficie, lungo tutto l’anno, è il tratto che comanda la sua pesca. L’aguglia non è mai un pesce di fondo.

Zone

  • Moli e dighe
  • Bordi dei banchi di sabbia
  • Estuari
  • Acque superficiali al largo delle spiagge
  • Punte rocciose

Tecniche

  • Pesca a galleggiante
  • Lancio e recupero di esche leggere
  • Pesca al vivo
  • Pesca a mosca
  • Surfcasting leggero

Esche

  • Strisce di pesce
  • Piccoli pesci morti
  • Vermi marini
  • Fettine di sgombro
  • Piccole esche luccicanti

Di cosa si nutre

Si nutre di piccoli pesci, in particolare clupeidi, e di acciughe nel Mar Nero.

Il suo becco guarnito di denti distanziati è uno strumento di presa laterale: afferra la preda di traverso prima di rivoltarla, anziché ingoiarla di punta.

Come pescarlo

La superficie, e nient’altro. L’aguglia si prende a pochi centimetri sotto il pelo dell’acqua, a vista, spesso da un molo o da una barca ferma, e la sua presenza si tradisce con pesci visibili in piena luce.

Un fatto di comportamento è decisivo alla ferrata: salta fuori dall’acqua una volta allamata. Sono salti violenti e ripetuti, che staccano con facilità un amo piantato male in un becco osseo.

Il becco, appunto, rende la presa molto difficile: una bocca lunga, dura e sottile offre poca carne in cui piantare. Le montature a più ami o a filo aggrovigliato sono la risposta classica a questo problema, come per i lepisostei.

Centoquattro centimetri al massimo per un chilo e quattro, con una taglia corrente di quarantacinque centimetri.

Normativa

Consultare la normativa locale vigente (taglia minima legale, periodi di divieto, quote).

A solo scopo informativo. Taglie minime, quote e periodi di pesca variano per zona e stagione: verifica sempre la normativa locale vigente prima di pescare.

Altri nomi

Aguglia in italiano; in francese orphie, talvolta aiguille de mer o bécassine de mer. Garfish o garpike in inglese — nomi che si prestano a confusione con i lepisostei d’America, pesci d’acqua dolce senza alcuna parentela ma dal becco comparabile. Hornhecht in tedesco. Le sue lische diventano verdi in cottura, particolarità innocua che sorprende e che a lungo ha nuociuto alla sua reputazione.

Fonti: fishbase.se · api.gbif.org

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